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mercoledì 17 settembre 2008

Il cielo ci osserva

In estate chissà perchè si tende più spesso a guardare il cielo, forse perchè il nostro stato mentale sgomberò dai problemi lavorativi ci predispone ad una visione più ampia del sistema in cui viviamo.
A San Lorenzo questo fenomeno tocca il vertice ed anche io quest'anno ero li, in campagna ad osservare la volta celeste insieme ad altri più o meno appassionati dell'ignoto.
Ad un certo punto la nostra attenzione viene attirata da un oggetto luminoso in rapido movimento da sud a nord... e il nostro accompagnatore (astrofilo) anticipando ogni domanda ci dice "quello che vedete non è un UFO ma un satellite artificiale".
Un satellite artificiale, penso io, UAO io che mi occupo tutti i giorni di geomatica e telerilevamento mi trovo per caso ad osservare (ed essere osservato) un satellite artificiale in movimento proprio sopra di me !
Per caso!.. e se invece volessi sapere quando un satellite passa sopra casa mia?
Torno a casa e, a scappa tempo, interrogo il network mondiale alla ricerca di una risposta..... e oggi l'ho trovata.
Usando Google Earth è possibile vedere le orbite e le informazioni di circa 13.000 satelliti, basta scaricare il file .kmz realizzato da Analytical Graphics.
Si tratta della visualizzazione "in tempo reale" della costellazione di satelliti monitorata dall' United States Strategic Command in funzione o in disuso con la possibilità di selezionarli, cercarli, conoscerne informazioni tecniche.
Invece se volete sapere anticipatamente quando passerà un satellite in un dato punto della terra potete scaricare orbitron, un software (gratuito) in grado di calcolare le orbite di moltissimi satelliti.
Orbitron ha molte funzionalità, tra le quali un “Radar” sempre attivo che ci avverte del passaggio dei satelliti selezionati quando questi attraversano la volta celeste sopra di noi.

P.S. mi è venuta in mente un'altra cosa appena posso vedo se riesco a scrivere un'altro post.

Ciao a tutti e... guardate il cielo, ci sono più cose la su di quante ne possiate immaginare.

fonte: mondogis, ufologia

mercoledì 5 settembre 2007

Google Earth: osservatorio astronomico e simulatore di volo

Che Google Earth sia un eccezionale mappamondo virtuale è cosa nota a tutti. Gli autori hanno voluto aggiungere nuove funzionalità a questo straordinario strumento rilasciando Google Earth 4.2:

- Sulla barra degli strumenti campeggia un'icona con un piccolo pianeta. Questo pulsante permette di alternare la visualizzazione classica di Google Earth con la visualizzazione del cielo visto dal quel luogo e degli astri che lo popolano. E' interessante notare che in questa modalità appaiono altri tipi di livelli visualizzabili come, ad esempio, le foto scattate dal telescopio astronomico Hubble o l'indicazione delle costellazioni. L'esperienza che ne scaturisce è dapprima un po' confusionaria, poi, una volta presa confidenza con i nuovi metodi di visualizzaizone tutto diventa molto, molto interessante.

- Altra funzionalità (nascosta) di Google Earth è il simulatore di volo: premendo simultaneamente i tasti Ctrl + Alt + A comparirà sullo schermo una finestra di dialogo nella quale potremo selezionare il modello di aereo col quale intenderemo volare e potremo indicare se vogliamo decollare da un aeroporto conosciuto o cominciare a volare direttamente dalla vista corrente. Usando i tasti direzionali e i tasti Ctrl e Alt potremo sorvolare l'intera superficie terrestre. Sicuramente divertente... se riuscirete a governare la prua del vostro aereo!

fonte: Mapperz

martedì 22 maggio 2007

una mappa dal vero

Una elaborazione sintetica delle informazioni satellitari: 17 luglio 2006, all'incirca verso le 12, la spiaggia "Dei due mari" a Caprera, nell'arcipelago de La Maddalena, Gallura, Sardegna. Qui la foto satellitare di Google Earth è insolitamente dinamica, striata di scie di imbarcazioni, affollata di natanti; le isole minori, pressochè deserte, sono assediate dal mare...lo schema ferma le imbarcazioni, galleggianti davanti all'arenile.

domenica 8 aprile 2007

Buona Pasqua

Il Team di GisBlog Italia augura a tutti una Buona Pasqua! Per l'occasione vi segnaliamo un avvistamento attinente alla Pasqua di un luogo su Google Earth/Maps: Un coniglio rosa gigante! Volete saperne di più? basta fare un clic qui oppure qui.

Ancora auguri.

giovedì 15 marzo 2007

dal GPX al SHP andata e ritorno ... passando per Google Earth

Mettiamo il caso di avere un dispositivo GPS con il quale si siano rilevati una serie di punti. Vogliamo dunque elaborare questi dati in ArcGIS e ricaricarli all'interno del nostro dispositivo GPS dopo aver effettuato le modifiche.
Colgo l'occasione di dover effettuare questa operazione per un progetto che vede coinvolto il Team per rendervi partecipi del sistema che utilizzeremo.

Cominciamo con l'inquadrare il problema un po' più precisamente:
Una volta scaricati i dati della traccia e degli waypoints in formato gpx dentro il computer si procederà ad aprirli in ArcGIS; dopo aver modificato gli attributi degli waypoints si procederà ad esportare da arcgis in formato Kml; infine convertiremo questo file kml in formato gpx e lo ricaricheremo nel dispoisitivo.

Ma andiamo per gradi; scomponiamo il problema e iniziamo a sviluppare i singoli passaggi:

1) Scaricare i dati dal dispositivo GPS ed aprirli in ArcGIS
Per questo passaggio è necessario avere a disposizione:
-Software in dotazione con il dispositivo che permetta di scaricare i dati in formato GPX oppure EasyGPS (scaricabile gratuitamente da qui)
-ArcGIS 9.x
-gpx2shp (programma freeware scaricabile gratuitamente da qui; scegliere il file descritto come "win_no_test")

Procedura:
-Scaricare i dati dal dispositivo con il software fornito in dotazione oppure utilizzare EasyGPS in modo da ottenere un singolo file GPX al cui interno siano presenti sia la traccia sia gli waypoints
-Aprire il file GPX in ArcGIS; dopo vari esperimenti sconsigliamo di aprire il file GPX direttamente con ArcGIS utilizzando l'estensione Data Interoperability poiché, cosa assurda, non viene conservato il nome dei singoli waypoints. Suggeriamo piuttosto di utilizzare l'utility "GPX2SHP" che in modo autonomo crea due temi in formato shapefile nella stessa cartella in cui sta il file GPX: il modo più semplice per utilizzare questo piccolo software è sufficiente trascinare l'icona del file GPX sopra l'icona del file GPX2SHP.exe; i file creati avranno lo stesso nome del file GPX con un suffisso _trk per identificare il tema lineare della traccia ed il suffisso _wpt per identificare il tema puntuale degli waypoints. Bene a questo punto è possbile aprire questi due temi in ArcGIS

2) Specificare il sistema di riferimento, Eseguire le modifiche dei dati ed esportare i dati in formato KML
Per eseguire questa operazione è necessario disporre di:
-ArcGIS 9.x
-l'estensione "Export to KML" di ArcGIS (questo arcscript è scaricabile gratuitamente qui)

Procedura:
-Prima di procedere è necessario specificare o meglio definire il sistema di riferimento dei dati geografici contenuti nei file shape. Nel nostro caso specifico, avendo utilizzato un disositivo Garmin che dispone di sistema di riferimento dei dati rilevati in coordinate geografiche non proiettate del datum WGS84 abbiamo specificato in ArcCatalog il file prj contenuto in "Geographic Coordinate System/World/WGS 1984.prj" per entrmbi i temi shape.
-A questo punto è possibile procedere alle eventuali modifiche che vogliamo apportare ai dati rilevati sovrapponendoli magari a dati già disponibili. (Qualora sia necessario lavorare con dati aventi un altro sistema di riferimento consigliamo di proiettare i dati rilevati nel sistema dei dati disponibili, eseguire le modifiche ed infine riproiettarli nel formato nativo del dispositivo).
-Bene, quando riteniamo conclusa la fase delle modifiche abbiamo la possibilità di esportare i dati contenuti nei tematismi Shape all'interno di file KML (formato nativo di Google Earth) grazie all'estensione "Export to Kml". Il risultato dell'operazione consiste nell'ottenere due file in formato KML che, all'occorrenza possiamo arpire in Google Earth anche per verificare il lavoro svolto.

3) Convertire i file KML in formato GPX
Per eseguire questa operazione è necessario avere a disposizione:
- GPSBabel (software di conversione gratuito scaricabile qui)
- Software in dotazione con il dispositivo che permetta di caricare i dati in formato GPX nel dispositivo oppure EasyGPS (scaricabile gratuitamente da qui)

Procedura:
-A questo punto è necessario convertire i dati contenuti nel file KML in un formato che possa essere utilizzato per trasferirli dentro il dispositivo GPS. Suggeriamo di utilizzare il software GPSBabel che permette di eseguire conversioni tra numerosi formati tra i quali sia il formato KML che il formato GPX.
-Infine si deve utilizzare il software in dotazione con il dispositivo oppure EasyGPS per caricare i dati in formato GPX all'interno del dispositivo.

Finalmente avremo nel dispositivo i dati rivisti, ripuliti e corretti. So che è una procedura forse un po' complessa ma assicuriamo il suo funzionamento.
Si aspettano commenti e consigli per migliorare queste procedure tenendo presente che sono stati utilizzati (ecceto ArcGIS) software e applicazioni gratuite.

mercoledì 14 marzo 2007

mondo reale vs. google earth



Come molti di voi sapranno Google Earth ha aggiornato recentemente una serie di dati geografici di alcune parti del mondo.
Tutta la Svizzera è rappresentata con fotografie satellitari ad alta risoluzione ed il modello altimetrico elvetico è definito con una griglia di 10 m!
Il realismo raggiunto in Google Earth è eccezionale; a riprova di questo fatto c'è chi ha messo a confronto un volo reale registrato con un aeroplano e un video catturato all'interno di Google Earth; impressionante.

sabato 10 marzo 2007

il primo curriculum vitae su goole earth

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, i metodi con cui si cerca e si trova lavoro si stanno adeguando ad un mondo in cui le nuove tecnologie hanno un peso importante per promuovere se stessi e dar valore alle proprie esperienze.
Un caso singolare rigurada un giovane consulente finanziario di Istanbul che ha reso disponibile la localizzazione delle varie esperienze che compongono il suo curriculum vitae. Grazie a google earth è possibile vedere in modo interattivo le tappe lavorative e formative che costituiscono la storia di questo consulente specializzato in marketing.


E' infatti possibile scaricare il file kml dal suo blog e visualizzarlo direttamente in google earth.


James Fee fa notare come questo tipo di comunicazione può essere inadeguata se trasmessa in assenza di un curriculum strutturato in modo tradizionale. E' da osservare però che il colpo d'occhio fornito da google earth rende bene l'idea sul fatto che il professionista in questione abbia avuto modo di formarsi e di lavorare in varie parti del mondo e che quindi un possibile datore di lavoro potrebbe valutare meglio questo aspetto attribuendo un punto a favore in più.


Se avete anche voi avuto modo di lavorare o di formarvi in paesi esteri, perchè non seguire l'esempio di Ozgur Alaz?

lunedì 5 marzo 2007

dopo l'eclissi riconquistiamo la luna... con google & co.

Mezza Italia ha passato il sabato notte scorso con lo sguardo rivolto verso l'alto affascinata dall'eclissi totale di luna. Anch'io ho guardato con interesse al fenomeno e mi è tornato in mente che qualche tempo fa i geni di Google avevano pubblicato Google Moon.

Oggi vediamo quali sono le risorse utili per guardare la luna attraverso lo schermo del nostro computer.
Google Moon in realtà fornisce, attraverso l'interfaccia di Google Maps, la possibilità di visitare una porzione (nemmeno tanto estesa) della superficie lunare sulla quale sono segnalate le aree dove sono sbarcati gli astronauti americani nelle numerose missioni "Apollo".
Ma esiste qualcosa di meglio: l' Atlas Virtuel de la Lune è il parallelo (con le dovute distinzioni) di Google Earth. Disponibile anche in italiano, è gratutio e fornisce la possibilità di esplorare il satellite pallido da tutte le angolazioni e permette di scrutareanche la faccia nascosta.
Se l'allunaggio virtuale vi ha stuzzicato la voglia di esplorazione potreste avventurarvi anche verso il pianeta rosso attraverso Google Mars!
Se poi volete esagerare potreste caricare in google earth una serie di "overlay" per trasformare la terra in uno dei pianeti del sistema solare... basta visitare Google Earth Hacks.
Buon viaggio, e se fate qualche scoperta interessante non esitate a segnalarcela nei commenti!

sabato 3 marzo 2007

flashearth e la censura inutile

Due giganti si confrontano in questo periodo sul campo della consultazione web di mappe e immagini satellitari; nel campo della visualizzazione 2d attraverso il browser da una parte c’è google map dall’altra microsoft virtual earth. Ora è evidente che le due società non producono direttamente il materiale aerofotografico ma lo acquistano da fornitori esterni sulla base di opportunità diverse. Accade quindi che non tutte le parti del globo terrestre (o dell’Italia, per parlare di casa nostra) siano coperte da fotografie di uguale qualità. Uno strumento utile per verificare le differenze è flashearth (www.flashearth.com)che pubblica in una semplice interfaccia flash gli archivi di google maps, di microsoft ve e di altri fornitori(Yahoo! Maps, Ask.com, Open layers e NASA). Una volta individuata una collocazione geografica e un livello di zoom è possibile verificare quale sia la migliore copertura per l’area prescelta scegliendo semplicemente dalle opzioni possibili (se volete documentazione sulla Toscana centrale, o sul Chianti, oggi dovete per esempio utilizzare ve e non google.
Il gioco è piacevole di per sé, ma c’è un aspetto che lo rende particolarmente divertente. Alla migliore risoluzione le aerofotografie pubblicate da microsoft ve sono state acquistate dalla compagnia generale delle riprese aeree di parma (sono conosciute come la copertura italia 2000). Si tratta di un volo di grande qualità, ma soggetto alle norme italiane di produzione cartografica, che impone la censura per i siti di interesse militare, un tempo realizzata con pecette nere immediatamente visibili, oggi realizzata con i mezzi consentiti dall’editing digitale delle immagini. Le immagini di google, quando sono disponibili a un livello di qualità paragonabile sono diverse, presumibilmente acquistate da un produttore non italiano, e non riportano nessuna censura. Provare per credere: cercate su flashearth la base americana di Camp Darby a sudest di Pisa: nelle immagini Microsoft non la troverete perché è coperta da una pineta, clonata nemmeno troppo sapientemente. Ma basta uno switch sulle immagini di Google per scoprire l’organizzazione del sito militare. Ancora più sorprendente il confronto relativo alla acciaieria Lucchini di Piombino (cercate sulla costa, subito a est del promontorio): google, che copre il sito, almeno parzialmente, con una immagine di buona qualità ve la fa vedere com’è; microsoft ve la copre con una pineta lussureggiante, subito a ridosso della spiaggia.
Vi consiglio di non usare virtual earth per programmare i luoghi del campeggio estivo; potreste avere brutte sorprese.

mercoledì 28 febbraio 2007

grafici... geografici con GEgraph... su Google Earth!

Per distribuire dei dati quantitativi su una carta si deve ricorrere a strumenti che restituiscono grafici che possono essere poco adeguati o "già visti"... bene, se pensate che si possa fare di più provate ad usare GE-Graph acronimo di Google Earth Graph: un software gratuito che permette di attribuire agli oggetti contenuti in un file KML dei dati che provengono da una tabella e visualizzare il risultato su Google Earth... l'interfaccia inizialmente può sembrare incomprensibile ma con un po' di esercizio si riescono ad ottenere interessanti risultati. Un bell'esempio lo trovate qui.

lunedì 19 febbraio 2007

le fotografie di flickr e Google Earth in un colpo solo

Vediamo un po': Google Earth è una fonte di informazioni geografiche immensa, flickr è una raccolta di immagini fotografiche enorme, perchè non fondere le due cose? questo è quello che in linea di massima si sono chiesti alla MetalToad Media e ne è venuta fuori una perfetta fusione tra localizzazione e fotografie. In parole spicciole è possibile visualizzare all'interno di google earth le migliaia di foto presenti su flickr. Per attivare questa funzionalità è sufficiente aprire un collegamento ipertestuale presente sul sito degli autori (o fare click qui) e selezionare "Apri" quando la finestra di dialogo del browser chiede il da farsi. Così facendo si aprirà Google Earth e comparirà tra i luoghi temporanei un "tema" denominato "Flickr photos". Dopo questa operazione ogni qualvolta sosteremo per qualche secondo in una determinata posizione sul globo compariranno sulla superficie una serie palline di colore rosso. Ciascua di esse rappresenta il luogo dove è stata scattata una fotografia; facendo un click su una di queste si aprirà una finestra dinamica che mostra la foto prescelta ed una descrizione.
E' una funzionalità molto interessante per chi cerca fotografie di un luogo particolare... ve la consiglio: non è per niente invasivo, è gratuito ed è possibile rimuoverla molto semplicemente.


PS: se avete gradito e volete continuare ad utilizzare questa funzione non dimenticatevi, all'interno di Google Earth, di spostare il "tema" Flickr photos nei luoghi personali!

sabato 17 febbraio 2007

GPSVisualizer: il factotum del GPS su Google Earth e Google Maps

Quante volte vi è capitato di voler visualizzare attraverso una semplice procedura le vostre tracce GPS su Google Earth? A me parecchie... e, come molti sanno la strada più semplice è trasformare la traccia rilevata da GPS in formato GPX e aprirlo semplicemente in Google Earth. Bene, ma a volte il risultato è al di sotto delle nostre aspettative... magari vorremmo colorare la nostra traccia in funzione dell'altitudine o della velocità. Ecco allora che GPS Visualizer ci viene in soccorso. Tutte le operazioni si svolgono attraverso il browser di internet e non è quindi necessario scaricare ed istallare alcun software; E' possibile caricare la propria traccia GPS (in numerosi formati), selezionare le caratteristiche che essa dovrà avere e, cosa da non trascurare, ci viene data la possibilità di visualizzarla sia su Google Earth (scaricando un file KMZ) sia su Google Maps! In questo modo sarà anche possibile condividere la propria traccia con i propri amici attraverso internet. Per gli utenti più avanzati viene fornita anche la possibilità di visualizzare la mappa all'interno del proprio sito internet. Ah, dimenticavo, è tutto completamente gratuito, non necessita alcun tipo di registrazione e fornisce molte altre funzionalità che non vi ho detto... perchè non provarlo?
qua trovate numerosi esempi.

giovedì 15 febbraio 2007

Cartografia storica per interessi

Sfogliando una rivista mi è capitato di leggere un interessante articolo sul collezionismo relativo alla cartografia storica. Se volete anche voi fare qualche investimento questa forma di collezionismo sembra prospettare una forte crescita nel futuro prossimo. Qualcuno di voi si starà domandando ma di che cifre stiamo parlando? ecco si può fare ottimi affari già partendo con poche centinaia di euro, se voltete avere carte particolarmente rare sappiate che una delle più costose (il Mappamondo inciso da Hondius nel 1666; vedi figura) vale circa 12.500€. Per avere qualche riferimento su rivenditori italiani vi segnalo:

Vi consiglio di visitare le pagine dei siti sopracitati poichè ospitano numerose illustrazioni delle carte storiche. A proposito, se volete dare un occhiata a una raccolta senza spendere un euro vi segnalo la magnifica David Ramsey collection che peraltro è visualizzabile anche attraverso Google Earth!
per abilitarla basta selezionare uno dei temi presenti nella sezione "contenuto in primo piano" della finestra "Livelli" denominato "Mappe storiche di Rumsey"; ecco adesso potete accendere o spegnere ciascun livello e riuscirete a visualizzare il globo mappato con le carte storiche. E' necessario avere la versione più aggiornata di Google Earth.

giovedì 7 dicembre 2006

I progetti di Autodesk Map in Google Earth

Se usate Autocad o Autodesk Map 3d avete l'opportunità di poter sovrapporre il vostro progetto sulla spendida cartografia di Google Earth. Il tutto è possibile grazie a un'estensione per Autodesk Map denominata "Google Earth Extension Beta" e disponibile gratuitamente sul sito http://labs.autodesk.com/
Per avere una guida completa vi invito a seguire le istruzioni fornite da Giovanni Perego. Buona sperimentazione!