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martedì 28 agosto 2007

Localizzare gli autovelox in tempo reale col cellulare

Dopo una breve pausa estiva, si torna dietro alle scrivanie... e tornano gli articoli di gisblog.it! Perchè non ricominciare con una interessante segnalazione?! Bene, allora vi farà piacere sapere che esiste un sito internet, www.foxytag.com da cui è possibile scaricare un software per cellulari che è in grado di segnalarvi in tempo reale la presenza di autovelox nei paraggi. 
Come funziona? Tutto si basa su una piccola applicazione Java che è in grado di girare su gran parte dei telefoni cellulari (qui c'è un elenco dei device compatibili); attraverso una connessione ad interent (GPRS o UMTS) è possibile avere in tempo reale le posizioni di autovelox fissi e mobili nei vostri prarggi. E' necessario inoltre avere a disposizione un'antenna GPS (integrata o bluetooth che sia) connessa al telefono: essa risulta utile al software per conoscere la propria posizione e di suonare in caso di avvicinamento all'autovelox.
I dati messi a disposizione degli utenti vengono raccolti dagli utenti stessi: colui che sta viaggiando lungo una strada e nota la presenza di un autovelox (e sta utilizzando foxytag) può segnalarlo semplicemente premendo un tasto del proprio telefono indicando così agli altri utenti la presenza di autovelox. Visto che le segnalazioni vengono rese disponibili a tutti gli utenti nel giro di pochissimi minuti l'applicazione risulta particolarmente efficace per la segnalazione degli autovelox mobili: è una sorta di "sfanalata tecnologica". 
Il progetto è gratuito, legale ed ha una finalità scientifica poichè è condotto da ricercatori dell'Università di Ginevra. 
E il costo della connessione? le stime ufficiali si aggirano sui 21 cent. di € all'ora: non molto direi!
La mappa delle senalazioni, un google mashup, è presente a questo indirizzo e farà piacere notare che copre tutta europa... chissà se potrà essere utile per il vostro viaggio di fine estate! 


lunedì 23 luglio 2007

Anelli GPS: per necessità ...o per moda?

Il designer inglese Gail Knight del Royal College of Art ha realizzato una coppia di anelli molto particolari. indossando i due anelli, uno sulla mano destra e l'altro su quella sinistra, si ha la possibilità di essere guidati verso una destinazione grazie ad un sistema di ricezione/navigazione satellitare GPS. Per segnalare la direzione da prendere ciascun anello è in grado di vibrare così da far capire a chi li indossa se girare a destra oppure a sinistra.
L'idea dell'artista nasce dalla necessità di fornire alle gentil signore uno strumento utile per muoversi in sicurezza ed evitare che si possano perdere raggiungendo erroneamente zone a rischio della città.
A prescindere dalle nobili intenzioni dell'ideatore la creazione è senza dubbio originale; non tanto per la (discutibilie?) forma espressa ma per la funzionalità di essere guidati in modo discreto e senza interfacce visuali.
fonte: veryspatial

sabato 7 luglio 2007

Se il GPS permette di "disegnare" i propri percorsi nello spazio delle città (cfr. il lavoro di Fabio Lucchesi) e di incrociarli con quelli degli altri (in un numero virtualmente infinito), modellizzare il comportamento delle folle laddove ci sono probabili alte densità (città, eventi in determinati spazi ecc.) è altra cosa: Paul P.Torres dell'università dell'Arizona sviluppa un software predittivo. Come si muoveranno le folle, che reazioni avranno, che via di fuga scieglieranno in occasione di eventi calamitosi? Ma anche: quali traiettorie sarebbero preferite dai pedoni in alternativa all'auto, o dove piazzare nella città gli esercizi commerciali in modo che si prestino in modo ottimale all'accesso delle "folle"? Come si diffonde un agente patogeno utilizzando i percorsi densi delle persone? Le nostre mappe delle città fisica si animeranno di una folla della quale si potranno forse cogliere i comportamenti per disegnare meglio gli spazi? Elias Canetti ("Massa e potere") sarebbe uno dei più interessati gli esiti di questa ricerca...

mercoledì 4 luglio 2007

A proposito di Urban Sprawl...

Studiando la forma e la crescita della città, pare proprio che uno dei mezzi più idonei a rappresentare le dinamiche dell'urban sprawl siano delle semplici animazioni come questa, che ho realizzato per visualizzare la crescita della città di Empoli (FI) dal 1880 ai giorni nostri.


Purtroppo gisblogit non mostra le GIF animate; quest'immagine sarà comunque visibile entro breve nella sezione "Trasformazioni della città di Empoli dal 1880 ad oggi" della descrizione analitica dell'Atlante del Patrimonio Territoriale del Circondario Empolese-Valdelsa.

Altri piccoli filmati in formato mpeg, semplici ma di grande effetto, illustrano l'espansione incontrolllata di alcune aree urbane negli Stati Uniti; realizzati dal Dipartimento per la Visualizzazione Scientifica della NASA, si possono scaricare da qui.


Mi sembrano poi molto interessanti i seguenti due filmatini, realizzati a scopi didattici nell'ambito del progetto Nautilus dalla Nasa in collaborazione con l'Università del Connecticut, che illustrano in termini comprensibili a tutti le dinamiche e gli effetti della frammentazione del paesaggio dovuti alla crescita delle aree urbanizzate, pur se inevitabilmente adattati al contesto locale.




Info e credits sul progetto Nautilus e le due .GIF animate si possono trovare qui.