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venerdì 18 maggio 2007

Yahoo! local maps: il terzo incomodo

Nella corsa alla realizzazione di motori di ricerca "cartografici" avanzati Google Maps e Microsoft Live Maps si contendono il primato.

Le cose stanno cambiando poichè all'orizzonte si presenta un terzo incomodo molto ingombrante... Yahoo! ha infatti messo in rete una versione aggiornata e migliorata della cartografia sulla quale si possono effettuare le operazioni di pan, zoom etc. già presenti sugli altri due servizi concorrenti.
Per la cronaca, le ortofoto del territorio italiano presenti nalla banca dati di Yahoo lasciano molto a desiderare... La vestizione della cartografia viceversa risulta chiara e gradevole.
In definitiva non vi sono novità rilevanti ma si può individuare Yahoo! local maps come un valido antagonista poichè vi sono servizi molto popolari come ad esempio Flickr (controllato da Yahoo!) che utilizzano le mappe di Yahoo! per effettuare operazioni di geotagging (come ci ricorda James Fee).
Approfondendo l'analisi della notizia, sembrerebbe il primo vero passo tangibile di "concorrenza" di Yahoo rispetto a Microsoft dopo l'accantonamento della fusione tra i due "colossi" dell'ICT.
Speriamo a questo punto che sia fornita una qualche possibilità di personalizzazione come quella già fornita da Google e da Microsoft!


lunedì 23 aprile 2007

How We Watch the City: Popularity and Online Maps

La mappa che vedete affianco non rappresenta un'immagine notturna degli Stati Uniti ma raffigura i luoghi di interesse che sono stati cliccati con maggior frequenza su Virtual Earth negli ultimi 8 mesi.
Autore di questa ricerca è Danyel Fisher del Microsoft Research che ha pubblicato un interessante documento sul tema "How We Watch the City: Popularity and Online Maps" (280kb PDF).
Il ventaglio delle tonalità va dal bianco al rosso e come è facile intuire le zone più chiare sono quelle ove maggiori sono state le richieste di visualizzazione della mappa mentre quelle rosse, quelle meno.
Ciò che suggerisce Fisher e che ciò che emerge dalle immagini allegate al suo scritto è una informazione preziosa sulle modalità attraverso le quali si prende conoscenza del territorio, sulla capacità attrattiva dei luoghi e su ciò che magari si immagina di trovare in essi...; dalla grande e suggestiva città al modesto suburbio la mappa diviene il luogo della ricerca.
Queste immagini sono lo specchio di una nuova geografia e la rappresentazione della sovrapposizione di molti sguardi curiosi che prendono conoscenza con il mondo, che può essere quello del vicino di casa invisibile oltre la siepe o quello dei luoghi distanti e diversi del non quotidiano.

mercoledì 11 aprile 2007

le "collections" di live local

Il post precedente trattava di come sia possibile utilizzare gli strumenti che google maps mette a disposizione per disegnare un proprio mashup direttamente dal browser. Più o meno le stesse funzionalità sono messe a disposizione da Microsoft con il suo Live Local (accesso da qui). In questo post verifichiamo se ci sono differenze sostanziali di funzionalità tra i due ambienti. Il principio di base è esattamente lo stesso: si ha la possibilità di salvare in remoto un mashup costruito disegnando sulle mappe di live local, solo a condizione di possedere un account (gratuito) su Windows Live. Microsoft chiama una mappa personale “Collection” e in effetti è il tab “collections” nell’interfaccia di maps.live che permette di accedere alle funzionalità di editing.
Come nelle My Maps di Google è possibile decidere se la mappa può essere condivisa e raggiungibile attraverso motori di ricerca oppure no; diversamente da Google esiste qui la possibilità di aggiungere alla mappa delle parole chiave (oltre al titolo e a una descrizione) per migliorare le funzionalità di ricerca. Come nelle My Maps di Google è possibile disegnare sulla carta (con lo strumento Scratch Pad) punti, linee e poligoni e associare alle geometrie informazione descrittiva: testi direttamente editabili, oppure fotografie o video disponibili in qualche archivio in rete, pubblico o privato; tuttavia le modalità di accesso a queste funzioni sono meno intuitive e meno potenti: non è possibile, per esempio modificare in alcun modo lo stile di testo. Disegnando una linea o un poligono in Live Local viene visualizzata la lunghezza reale delle distanze segnate; una funzionalità utile, salvo che le unità di misura non sono metriche ma espresse nel Sistema Inglese. Le possibilità di vestizione grafica sono efficienti, ma meno versatili di quelle di Google: un solo simbolo (il classico pushpin) per i punti, nessuna possibilità di regolare la trasparenza per linee e poligoni. A suo vantaggio Live Local consente di modificare lo stile di tratteggio delle linee, una funzionalità impossibile per le My Maps di Google. Anche in questo ambiente non è possibile importare dati già disponibili in formati standard (shapefile, gpx, ecc.).
Comprensibilmente le geometrie tracciate incorporeranno gli errori di georeferenziazione delle mappe e delle immagini; anche se va detto, come già rilevato in un post precedente, la georeferenziazione delle immagini Microsoft per l’Italia (la copertura “Italia 2000”) è molto buona, così come la qualità complessiva.

giovedì 22 marzo 2007

Le proprie mappe su Virtual Earth con Mapcruncher

Nella crescente corsa alla personalizzazione dei servizi cartografici offerti in rete, Microsoft ha giocato una carta che merita di essere evidenzata.
La divisione Microsoft Research ha reso disponibile MSR Mapcruncher: un software scaricabile gratuitamente che permette di generare un'interfaccia web che permette di visualizzare la propria mappa sovrapponendola alla cartografia di Virtual Earth creando così un mashup.

Il meccanismo con cui il software permette di eseguire questa operazione si basa su una serie di passaggi:

- per prima cosa si deve disporre della propria mappa in formato Raster (JPG / TIF / TIFF / PNG) o in altro formato (EMF / WMF / PDF).

- Attraverso il software Mapcruncher si carica il file mappa e lo si georeferenzia al volo all'interno del software (purtroppo non viene fornita la possibilità di importare la georeferenziazione da world file come TFW o JGW o GeoTiff); si segnala che questa operazione è resa abbastanza semplice dalla struttura dell'interfaccia di Mapcruncher: sul lato sinistro compare la nostra mappa mentre sul lato destro compare la cartografia di Virtual Earth. E' dunque possibile eseguire operazioni di pan e zoom e localizzare dei punti della prorpia mappa segnandoli sulla cartografia di Virtual Earth. Dopo averne segnalati 2 sarà anche possibile rendere solidali le operazioni di pan e zoom tra le due finestre facendo un clic sul pulsante "lock". Si consiglia di segnare un numero di punti sufficiente a coprire uniformemente la mappa.

- Una volta localizzata correttamente la proria mappa sarà necessario salvare il progetto e, successivamente si potrà esportare la nostra mappa facendo un clic sul pulsante "Render..."; comparirà dunque una finestra in cui si dovrà specificare dove si vuole esportare i file necessari alla visualizzazione della mappa.

- Per verificare l'effettiva riuscita dell'esportazione sarà sufficiente aprire la cartella dove abbiamo esportato i dati ed aprire il file html contenuto nel proprio internet browser.

- Infine per rendere disponibile a tutti la nostra mappa sarà necessario caricare questi dati su un proprio spazio web.

qui è possible vedere un semplice risultato.

Si tenga presente che se si ha dimestichezza con il formato html sarà possibile migliorare sensibilmente l'interfaccia che si presenterà agli utenti ed inoltre si sappia che Mapcruncher permette anche di creare un'interfaccia composta da più strati informativi e di applicare delle trasparenze! Se volete vedere qualche esempio vi invito a visitare la galleria presente sul sito ufficiale.

Adesso non resta che provarlo...

sabato 3 marzo 2007

flashearth e la censura inutile

Due giganti si confrontano in questo periodo sul campo della consultazione web di mappe e immagini satellitari; nel campo della visualizzazione 2d attraverso il browser da una parte c’è google map dall’altra microsoft virtual earth. Ora è evidente che le due società non producono direttamente il materiale aerofotografico ma lo acquistano da fornitori esterni sulla base di opportunità diverse. Accade quindi che non tutte le parti del globo terrestre (o dell’Italia, per parlare di casa nostra) siano coperte da fotografie di uguale qualità. Uno strumento utile per verificare le differenze è flashearth (www.flashearth.com)che pubblica in una semplice interfaccia flash gli archivi di google maps, di microsoft ve e di altri fornitori(Yahoo! Maps, Ask.com, Open layers e NASA). Una volta individuata una collocazione geografica e un livello di zoom è possibile verificare quale sia la migliore copertura per l’area prescelta scegliendo semplicemente dalle opzioni possibili (se volete documentazione sulla Toscana centrale, o sul Chianti, oggi dovete per esempio utilizzare ve e non google.
Il gioco è piacevole di per sé, ma c’è un aspetto che lo rende particolarmente divertente. Alla migliore risoluzione le aerofotografie pubblicate da microsoft ve sono state acquistate dalla compagnia generale delle riprese aeree di parma (sono conosciute come la copertura italia 2000). Si tratta di un volo di grande qualità, ma soggetto alle norme italiane di produzione cartografica, che impone la censura per i siti di interesse militare, un tempo realizzata con pecette nere immediatamente visibili, oggi realizzata con i mezzi consentiti dall’editing digitale delle immagini. Le immagini di google, quando sono disponibili a un livello di qualità paragonabile sono diverse, presumibilmente acquistate da un produttore non italiano, e non riportano nessuna censura. Provare per credere: cercate su flashearth la base americana di Camp Darby a sudest di Pisa: nelle immagini Microsoft non la troverete perché è coperta da una pineta, clonata nemmeno troppo sapientemente. Ma basta uno switch sulle immagini di Google per scoprire l’organizzazione del sito militare. Ancora più sorprendente il confronto relativo alla acciaieria Lucchini di Piombino (cercate sulla costa, subito a est del promontorio): google, che copre il sito, almeno parzialmente, con una immagine di buona qualità ve la fa vedere com’è; microsoft ve la copre con una pineta lussureggiante, subito a ridosso della spiaggia.
Vi consiglio di non usare virtual earth per programmare i luoghi del campeggio estivo; potreste avere brutte sorprese.