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mercoledì 1 giugno 2011

www.portalecartografico.it


Come vi avevo detto nel mio ultimo post, datato settembre 2008 !! ho realizzato una mia piccola idea che spero vi sarà molto gradita.
L'idea di base è che i dati geografici prodotti o acquistati da enti pubblici sono stati pagati con soldi pubblici e dovrebbero essere di pubblico dominio.
Per questo motivo credo che sia giusto poterne disporre liberamente e senza limitazioni per attività pubbliche, professionali e private.
E' chiaro che l'unica modalità in cui questi obiettivi possono essere perseguiti è tramite un utilizzo mirato del web, riducendo anche in questo modo le spese relative alla distribuzione fisica di geodati, che avviene comunque tramite supporto digitale.
Purtroppo la diffusione di dati georeferenziati "pubblici" non è quasi mai semplice e raramente gratuita, in molti casi si tratta di perdere molto tempo sul sito dell'amministrazione locale per cercare di capire dove e come poter accedere ai geodati e nella maggior parte dei casi arriviamo ad una pagina che invita a presentarci all'ufficio cartografico.
Non tutte le amministrazioni sono però così refrattarie alla distribuzione delle informazioni territoriali e molte si stanno muovendo per rendere acessibile l'informazione geografica, molti con i webgis , alcuni con servizi wms , pochi con la possibilità di scaricare dati in formato utile per software gis.
Per questi motivi ho realizzato il portale cartografico, con l'intento di fornire un valido supporto a tutti coloro che necessitano di geodati per la loro attività professionale o il passatempo.
Per avere maggiori informazioni sulle iniziative a livello europeo a favore dei geodati liberi, è possibile consultare il sito INSPIRE, che contiene notizie dettagliate sulla direttiva INSPIRE e sulle pesanti conseguenze che essa avrà sul mercato europeo dei geodati pubblici.
Un completo ed esaustivo monitoraggio dello stato della cartografia nelle Regioni e Province autonome ci viene fornito dal Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici, statistici che pubblica annualmente i Template Direttiva INSPIRE.

martedì 4 marzo 2008

I mashup di Google elevati ad opere d'arte moderna

Che i mashup di Google Maps fossero uno strumento interessante ce ne eravamo accorti ormai da tempo ma che potessero essere considerati quali opere d'arte moderna è una piacevole sorpresa!
Il MoMA di New York ospiterà fino a Maggio un'interessante mostra intitolata "Design and the Elastic Mind" all'interno della quale vengono esposti al pubblico alcuni schermi che visualizzano 14 mashup do Google Maps.
I mashup citati sono i seguenti:


Per chi avesse in programma una viaggio nella Grande Mela suggerisco di fare una visita al MOMA... per tutti gli altri (me compreso) segnalo che è possibile collegarsi al sito internet dedicato (da non perdere)!

domenica 3 febbraio 2008

Field Manual 3.25-26

Mentre aspetto che Arcgis "mi faccia" un Dissolve particolarmente oneroso in termini di tempo, ecco che vengo a rimetter mano "su" Gisblog con uno dei miei soliti post ortogonali a quelli di Fabio Nardini.
Seguendo questo link:
troverete uno dei migliori e più completi manuali di cartografia pubblicati sul web.
Se aprite la prefezione e ne leggete il "curatore" e cioè la Scuola di fanteria dell'Esercito americano ed in particolare il suo comandante, state tranquilli, non state infrangendo nessun segreto militare: il manuale è di libera accessibilità e visione.
Potete continuare a leggere.
All'interno, in modo molto semplice, sono spiegati i rudimenti della cartografia e della navigazione e qualsiasi argomento che ogni Boy scout conosce a menadito per orientarsi nei boschi. Ottima la parte relativa alla cartografia ed alla navigazione vera e propria
; ottimi i disegni che traspongono i medesimi elementi (ferrovie, gole, forre...) in simboli sulla carta e la rappresentazione dei rilievi. Perfetta davvero la parte relativa alla navigazione con la spiegazione di tutta una serie di metodi e tecniche per orientarsi con la mappa, con la bussola e con la morfologia del terreno.
Interessante, infine, la parte relativa all'utilizzo della carta da parte dei militari.
il testo è in inglese ma è estremamente comprensibile sia come scrittura sia come spiegazione dei vari argomenti. Buona lettura.

PS
ieri, mentre compravo le posate da pesce in un noto negozio della Passeggiata di Viareggio ho proceduto all'acquisto anche di questa mappa indispensabile censita da Fabio Lucchesi in questo post:
http://gisblogit.blogspot.com/2007/05/mappe-indispensabili-2.html
l'oggetto è davvero molto carino... Insettacci tremate! Milano vi crollerà addosso!!!

venerdì 14 settembre 2007

Da ArcGis 9.x a Google Maps: una ricetta passo-passo

Molti si domandano come sia possibile creare una mappa di Google Maps (un vero mashup!) partendo da elementi presenti in una mappa generata in ArcMap. Dopo molte ricerche ed alcuni esperimenti oggi vediamo un metodo che dà buoni risultati senza spendere un euro (eccetuando il costo non proprio trascurabile di ArcGis 9.x ...).

La ricetta per l'impaziente è presto detta:

ingredienti:
1) ArcGis 9.x
2) i propri tematismi gis in formato shapefile
3) l'ArcScript "ArcMap2GMap" realizzata da un gruppo di ricercatori dell'Università del Texas liberamente scaricabile (da qui se avete ArcGis 9.0 e da qui se avete la 9.1 o la 9.2)

Preparazione:
- Una volta scaricato l'ArcScript "ArcMap2GMap" estraete il contenuto in c:\ in modo da avere una cartella (C:\ArcMap2GMap) che contenga tutto il necessario.
Aprite il progetto di arcmap ivi contenuto (ArcMap2GMap.mxd) in una nuova sessione di ArcMap.
Avrete davanti a voi l'interfaccia di ArcMap con una nuova toolbar che si chiama, (indovinate un po?) ArcMap2GMap!
- Caricate adesso i tematismi gis di vostro interesse non importa "vestirli" questa operazione si farà successivamente in fase di conversione.
Raccomandazione: è necessario che i tematismi siano in formato shapefile e che le informazioni siano georiferite mediante un sistema di riferimento geografico non proiettato. WGS84 Geografico è perfetto. se avete dei tematismi in Gauss Boaga dovrete riprioettarli in WGS84; ma questo lo saprete fare di sicuro... (ah, no?! beh allora ci vuole un bel ripasso delle dispense di fabio.lucchesi)
- A questo punto si può far entrare in azione il nuovo strumento cliccando sul comando "ArcMap2GMap"; comparirà quindi una finestra di dialogo nella quale sarà possibile selezionare i tematismi interessati e caricarli uno per volta specificandone il colore, anche spessore e trasparenza se si stanno trattando entità lineari. Man mano che si caricheranno i tematismi, nello spazio di destra si riempirà automaticamente una lista. A fondo pagina è possibile inserie il nome dell'autore ed il titolo della mappa. Per completare questa fase sarà sufficiente fare clic su "Let's do it"!
- Lasciate "cuocere" ArcMap finchè non compare un avviso che vi permette di chiudere il programma o di visualizzare immediatamete il risultato facendo clic su "Launch Google Map".

Il "piatto" è pronto. Se aprite la cartella in C:\ArcMap2GMap vedrete che al suo interno è presente una cartella chiamata "mashupFiles" che contiene il file principale googlemap.html (visualizzabile via browser) e tutti i files accessori al suo funzionamento

Per i "palati" maggiormente raffinati e per i "cuochi" più bravi:
- Cercate di avere a disposizione uno spazio web gestibile via ftp e procuratevi la "Google Maps API key" relativa all'indirizzo web che ospiterà il mashup. Ripercorrendo la Preparazione avrete la possibilità di inserire la vostra API key nella finestra di dialogo.
- Se volete aggiungere una "guarnizione speciale" vi invito a creare nel vostro shapefile un campo che ospiti una descrizione anche sfruttando la "grammatica" html. Se lo ritenete utile potete usare anche il "Field Calculator" di ArcMap per generarlo in modo da richiamare i valori presenti nei vari campi della tabella. Nella finestra di dialogo di ArcMap2GMap vi sarà possibile specificare il campo che descrive ciascun elemento in modo tale che dentro le famose "nuvolette" di Google Map compaia la descrizione presente in detto campo.
- Se volete abbellire "il piatto" potreste usare un editor visuale di html come DreamWeaver per modificare il file googlemap.html.

Caricate la cartella mashupFiles sul vostro spazio web ed il "pranzo" è servito!
Un esempio del possibile risultato lo trovate qui.

mercoledì 29 agosto 2007

Il mondo come lo volete vedere

L’estate è ormai conclusa e tutti noi dopo aver trascorso le vacanze più o meno lontane da casa, torniamo nei luoghi a noi più familiari. In questo breve lasso di tempo molti si saranno accorti che la fuori ci sono realtà diverse da quelle che siamo abituati a vedere. E allora ecco qua che vi scrivo per approfittare di questo particolare stato mentale per un intrigante riflessione.

E se il mondo non fosse così come lo abbiamo sempre visto?

La carta geografica disegnata da Gerhard Mercator nel 1569 ci ha permesso di conoscere la terra per come era allora. Quel mondo fisico in effetti esiste, ma si regge su equilibri che quella carta non rappresenta.
Il progetto Worldmapper nato da una collaborazione tra i ricercatori del Social and Spatial Inequalities Research Group della University of Sheffield, in Inghilterra, e Mark Newmann, del Center for the Study of Complex Systems della University of Michigan, rappresenta il tentativo di fornire una lettura diversa del tradizionale approccio cartografico, dimostrando le differenze esistenti tra i paesi per restituirne un’immagine più realistica.
Il sito fornisce mappe mondiali ridimensionate (cartogrammi) in proporzione al parametro di interesse considerato.
Le mappe sono state ottenute grazie ad un algoritmo sviluppato da Newmann, il quale voleva ottenere una mappa delle popolazioni e non dei territori nella convinzione che i risultati che ne sarebbero scaturiti avrebbero avuto un potenziale comunicativo molto più incisivo in chi le guarda e avrebbero dato immediatamente una misura delle disuguaglianze oggi esistenti nel mondo.

Sul sito oggi si trovano 366 mappe della Terra dove le superfici dei vari Paesi sono ridisegnate con le dimensioni che acquisirebbero se essa dipendesse da una variabile specifica: si va dalla popolazione alle industrie, dalla ricchezza all'istruzione.
Sicuramente le immagini disponibili hanno un forte potere evocativo e sono molto più esplicative di qualunque disquisizione sulle questioni. Così scegliendo dall'elenco, la mappa della Popolazione mondiale si otterrà una mappa in cui le dimensioni della Cina o dell'India sono maggiori rispetto all'Australia, che invece risulterà piccolissima. O, ancora, selezionando la mappa delle emissioni di CO2 avremo Stati Uniti ed Europa giganteschi rispetto ad Africa e paesi scandinavi.
Tutte le carte prodotte e visibili sul sito vengono fornite in alta risoluzione e all'interno di poster in pdf. Il servizio è gratuito e le mappe scaricabili liberamente.

Per chi volesse provare a realizzare un cartogramma in proprio, è poi possibile scaricare una applicazione, eseguibile con ArcGIS, che utilizza il primo algoritmo, quello implementato da Gastner e Newman. Il procedimento da seguire non è immediato ed è spiegato, in inglese, con l’aiuto di un esempio concreto.
Per quanto riguarda la variante di questo algoritmo, utilizzato per creare i cartogrammi di worldmapper, il codice non è stato ancora rilasciato.

lunedì 6 agosto 2007

Mappe Indispensabili (4)

Eccoci di nuovo a parlare di mappe indispensabili (e quale mappa infondo non lo è?).
Questa volta però parliamo di una mappa on-line che, sfruttando l'interfaccia di googlemaps, riesce ad integrare anche una vista fotografica della porzione di città che stiamo guardando.
Invece di stampare una lista con tutte le svolte ed i Decision Point del nostro itinerario, possiamo stampare delle belle immagini: questa nuova visualizzazione, ritengo che sia rivoluzionaria nel creare un innovativo metodo di confronto e traduzione fra la percezione geografica femminile e quella maschile: personalmente ritengo abbia lo stesso valore della Stele di Rosetta. Immaginiamoci una conversazione telefonica fra due fidanzati. Lui: allora cara, gira a destra dopo la quarta strada sulla sinistra, poi, alla rotonda la quarta uscita; vai avanti per 5 km ed arrivi infine in un grande parcheggio, ci vediamo lì, OK? Lei: vuoi dire forse che quando arrivo alla gioielleria, quella dove abbiamo visto il bracciale, devo girare di qua e poi, quando arrivo a quel boschetto con la palma e le petunie che hanno messo in mezzo alla strada, vado verso la boutique dove abbiamo preso quella meravigliosa camicetta di seta... e poi continuo fino al centro commerciale?
Bene adesso per dare indicazioni "bisex", questo "strumentino" potrebbe davvero fare al caso nostro ed essere adoperato congiuntamente dagli uomini e soprattutto dalle donne per la sua interfaccia cartografica e visiva: un incrocio è un negozio, un parcheggio è un'altro negozio, un semaforo è un insegna pubblicitaria...
Il giro virtuale, davvero molto carino, può essere svolto qui e per adesso copre solo alcune parti e percorsi della città si San Francisco (Ca).
Augurandomi che presto questa iniziativa abbia l'appoggio di una multinazionale come Google e Microsoft ed un lancio planetario, non possiamo fare altro, nell'attesa che questo accada, che continuare i nostri colloqui con le nostre lei: "Cara, gira a destra!" "Dove Caro? di qua o di là?" Lacrime...

venerdì 27 luglio 2007

Preservare il patrimonio artistico con il Laserscan

Ci sono varie strade da percorrere per "conservare" il patrimonio artistico-architettonico mondiale: uno dei sistemi più tecnologicamente avanzati è costituito dai rilevi tridimensionali effettuati con il laser-scanning.
Questo è il principio che ha spinto la "Kacyra Family Foundation" in collaborazione con la Leica Geosystem a costituire il progetto CyArk .
Attraverso le rilevazioni effettuate con il laserscan di numerosi monumenti sparsi sul Globo il gruppo di studiosi ha realizzato un archivio di modelli 3D liberamente distribuiti via internet e visualizzabili attraverso una semplice interfaccia web (che sfrutta la tecnologia Java).
E' così possibile accedere al modello della Torre di Pisa o al Tempio Tikal in Guatemala oppure ancora a documenti audiovisivi del centro storico di Salvador de Baia o le mappe dei rilievi effettuati in Egitto.
L'eccezionalità di questo progetto non sta solo nella tecnologia utilizzata; sta soprattutto nella libera fruibilità dei dati: è proprio il caso di dire che il patrimonio artistico non è tale se non è raggiungibile da tutti.

fonte VerySpatial

mercoledì 18 luglio 2007

Mappare i propri geni... sparsi nel mondo

So che questo argomento potrebbe sembrare lontano da ciò che solitamente trattiamo ma recentemente mi sono imbattuto in una simpatica applicazione on line web 2.0 che potrebbe interessare alcuni di voi.
La mia Famiglia si è da poco allargata e la curiosità di scoprire le discendenze di parenti ed affini mi ha portato a costruire il mio albero genealogico con GENI. Questa applicazione, completamente gratuita e funzionante direttamente all'interno del browser permette l'inserimento dei nomi di familiari specificando la relazione di parentela con le persone già rappresentate nell'albero genealogico.
Fin qui niente di particolare, direte voi, ma ci sono alcuni aspetti che hanno sollevato la mia attenzione:
- Se si compila il profilo dei parenti nel campo che specifica il luogo di residenza si ha la possibilità di passare dalla classica visualizzazione ad albero ad una visualizzazione su mappa che mostra, attraverso l'interfaccia di google maps, la mappa della propria famiglia nella quale vengono indicate una serie di stelle di diverso colore che stanno ad indicare il luogo di residenza dei parenti o il loro luogo di nascita.
- Nel momento in cui si aggiunge un parente si ha la possibilità di invitarlo a partecipare alla compilazione dell'albero stesso semplicemente indicando l'indirizzo email e facendo un semplice clic su "invite". Così facendo si riusciranno ad "unire le forze" per ricordare il cognome della prozia o il nome del trisavolo...
- Quando si crea un albero genealogico i nomi dei propri familiari vengono registrati in un archivio. Stessa cosa vale per tutti gli alberi genealogici degli altri utenti. Questo permetterà in futuro di fondere il proprio albero genealogico con gli altri qualora l'applicazione ravvisi la compresenza di nomi e relazioni di parentela coincidenti. Non per niente l'applicazione si chiama "GENI Everyone's Related".
L'unico aspetto che potrebbe trattenere dalla creazione del proprio albero genealogico è il fatto che l'applicazione è solo in inglese... chissà se prima o poi lo localizzeranno in italiano...

martedì 10 luglio 2007

TomTom e la Rivoluzione delle mappe editabili

Navigatore: - Tra duecento metri girare a sinistra
Utente: - acc... hanno cambiato il senso unico ... beh, girerò alla prossima ...
N- Fare inversione a U!
U - mmm... ma su questa strada non è permesso fare inversione beh proseguo, e giro più avanti...
N - tra 100 metri girate a destra
U - mmm... si ma più avanti hanno appena costruito una rotonda a destra ci sono due uscite! ... beh prenderò la prima...
N - Fare inversione a U!
U - Aaaaaahhh! Maledetto navigatore!

(Della serie) "Sarà capitato anche a voi" di maledire il vostro navigatore satellitare poichè la cartografia non corrisponde allo stato reale della viabilità.

Finalmente qualcuno ha provato a porre un rimedio a questo problema: TomTom permetterà agli utenti comuni di modificare i contenuti delle mappe distribuite con i suoi navigatori qualora si trovino degli errori nei sensi di marcia o l'esistenza di nuove strade non ancora mappate.
Nell'intenzione di TomTom (servizio Map Share) c'è la volontà di creare una comunità che attraverso il controllo reciproco delle mappe generate dai singoli utenti renderebbe disponibile una cartografia sempre aggiornata. Ciò permetterebbe a TomTom di svincolarsi dalle società che producono cartografia professionale "sfruttando" il lavoro degli utenti per fornire a essi stessi cartografia aggiornatissima. su morse è possibile leggere le caratteristiche tecniche delle possibilità offerte da questo servizio.

Se pensate che questa sia esclusivamente una semplice caratteristica in più per rendere maggiormente concorrenziali i navigatori TomTom GO 520 e TomTom GO 720 in uscita nel prossimo aututnno mi sento di poter dire che vi sbagliate, o quantomeno state svalutando le possiblità che ciò può comportare per il futuro (prossimo?).

In effetti se provaste a pensare quello che potrebbe significare la creazione di mappe per il proprio navigatore GPS potreste accorgervi che si aprirebbero nuovi orizzonti per la navigazione satellitare. E non solo per quella stradale.

Sì, ma quale futuro si cela dietro a questa possibilità?
Provate a Pensare di poter sfruttare il "motore" di navigazione GPS TomTom per la sentieristica, per il turismo, o per ... la vostra cartografia.
Provate a immaginare...


venerdì 29 giugno 2007

Passare l'estate col naso all'insù con Stellarium

La bella stagione è ormai cominciata ed il clima permette di passare le serate all'aperto a rimirar le stelle.
Se siete affascinati dalla volta celeste ma non avete mai capito bene il mondo dell'astronomia il software opensource "Stellarium" è lo strumento che fa per voi! Grazie ad un'interfaccia semplice e gradevole è possibile visualizzare in modo dinamico il cielo e gli astri come se avessimo a disposizione un potenissimo telescopio. E' suggestivo ad esempio effettuare uno zoom su un pianeta come saturno e riuscire a visualizzarlo quasi a schermo intero!Un'altra chicca è costituita dalla possibilità di specificare la propria posizione sul globo terrestre e visualizare in tempo reale la volta celeste così come la vedremmo nella realtà, anche la gestione della luce solare è affascinante man mano che passa il tempo si avvicina il tramonto e il cielo si popola di corpi celesti luminosi.Vi invito a provare questo software scricabile gratuitamente poichè potreste scoprirvi astronomi e fare bella figura con amici e parenti durante i barbecue in giardino.

giovedì 21 giugno 2007

L'utilizzo di internet nel mondo

Grazie ad uno studio effettuato da IPLigence è stata creata la mappa terrestre sulla quale sono disseminati una serie di cerchi che stanno ad indicare la presenza di accessi ad internet (IP Attivi) nell'anno 2007.
Come previsto Nord America ed Europa dominano ed è interessante vedere la presenza al terzo posto dell'Asia.
Il raffronto con la mappa della densità della popolazione globale è abbastanza prevedibile ma allo stesso tempo un po' disarmante... come suggerisce maestroalberto si potrebbe definire "la mappa della disuguaglianza".

domenica 27 maggio 2007

archivi geografici in rete: CORINE land cover

Supponiamo che si verifichi la seguente situazione: vi raggiunge una telefonata imprevista e qualcuno vi chiede: possiamo realizzare una carta che illustri l’estensione delle aree urbanizzate in Italia? Naturalmente entro il fine settimana. Magari per il fine settimana avevamo altre idee, ma possiamo comunque provarci. Potremmo utilizzare come fondo un hillshade, magari derivato da un modello di buona qualità liberamente scaricabile e disponibile per tutta Italia. Potremmo utilizzare lo SRTM, di cui abbiamo già parlato qui .
Sul fondo dovremo disporre una query di una copertura di uso del suolo che isoli le aree urbanizzate, industriali, occupate da infrastrutture, ecc.; il livello di definizione che ci siamo proposti di raggiungere ci consente di utilizzare uno splendido prodotto, realizzato attraverso il programma CORINE. Il programma CORINE (COoRdination of INformation on Environment) è stato definito dalla Commissione Europea nel 1985 con lo scopo di organizzare la raccolta di informazioni sull’ambiente e le risorse naturali della Comunità. Il programma ha previsto in particolare la produzione e raccolta di inventari legati al censimenti di biotopi, di valutazione della qualità dell’aria e, in particolare, di ricostruzioni dell’uso del suolo. Il progetto CORINE Land Cover ha creato una copertura d’uso del suolo estesa a tutta la Comunità Europea secondo una metodologia univoca per la prima volta nel 1990; l’organizzazione delle voci di uso del suolo, organizzate in livelli è diventata uno standard di riferimento assoluto. L’operazione è stata ripetuta nel 2000, e in questo caso è stata estesa ai paesi dell’Europa Centrale e Orientale. I dati del CORINE sono di pubblico dominio e disponibili in rete attraverso diversi portali, quasi sempre dopo una registrazione gratuita. Il portale più ricco è quello della Comunità Europea, a questo indirizzo.
Troverete dati e metadati di straordinaria qualità. Altrimenti potreste visitare qualche portale istituzionale italiano, per esempio quello dell’APAT Ministero dell’Ambiente, a questo indirizzo.
In apertura del post lo stato dell’urbanizzazione al 2000 della cosiddetta “ellisse della Toscana centrale”.

martedì 22 maggio 2007

una mappa dal vero

Una elaborazione sintetica delle informazioni satellitari: 17 luglio 2006, all'incirca verso le 12, la spiaggia "Dei due mari" a Caprera, nell'arcipelago de La Maddalena, Gallura, Sardegna. Qui la foto satellitare di Google Earth è insolitamente dinamica, striata di scie di imbarcazioni, affollata di natanti; le isole minori, pressochè deserte, sono assediate dal mare...lo schema ferma le imbarcazioni, galleggianti davanti all'arenile.

mercoledì 16 maggio 2007

Mappe indispensabili (3)

Un nuovo capitolo dedicato agli oggetti di cui un cartografo non può fare a meno di circondarsi. Tre giovani designers (una canadese, una tedesca e una svedese) hanno concepito la collezione Topoware, la quale, secondo le intenzioni delle autrici, mette in discussione il trazionale "landscape dining". Il progetto prevede tovaglie, segnaposto e stoviglie ispirate alle linee della cartografia, con una aggiunta di un po' di umorismo (se il vostro piatto di portata arriverà pieno, la curva di livello visibile sul bordo segnerà "very hungry"). Il progetto (non ancora in produzione) è stato presentato lo scorso aprile a Milano. Se avete in mente di trasformare geograficamente la vostra "dining experience", potete trovare maggiori info qui.

domenica 13 maggio 2007

Mappe indispensabili (2)

Le città sono belle, e spesso le mappe di città ancora di più. Non dovrebbe stupire che qualcuno abbia pensato a utilizzare un grafo stradale per un uso stravagante. Se visitate in questi giorni il sito di Charles & Marie, un e-shop molto chic, troverete in copertina l’offerta a 15 euro di Bye Bye Fly, uno scacciamosche (o, con una espressione meno politicamente corretta, uno schiacciamosche) che riproduce, appunto, la mappa stradale del centro di Milano. Disponibile in plastiche di cinque colori diversi. Insetti e morte nella capitale del made in Italy. Che qualcuno voglia avvertirci di qualcosa?

venerdì 11 maggio 2007

GisBlog Italia Vince il premio ClustrMaps

Locations of visitors to this page

Vi ricordate? Qualche tempo fa ho scritto un post che metteva a confronto alcune possibilità reperibili in rete per poter localizzare su una mappa i visitatori del proprio sito/blog.
Bene ClustrMaps, uno di questi, ci ha conferito il premio "utente del mese" per il periodo Aprile - Maggio.
Per completezza vi segnalo le motivazioni che spingono il Team di Cluster Maps ad assegnare questa premiazione:

"...winning sites are now chosen by us from a mixture of random sites that we uncover via blog searches, and enthusiastic users who have posted interesting ideas, innovations, uses, proud displays, improvements, and suggestions."

Il premio consiste nel poter usufruire del servizio senza alcuna limitazione per due anni; ciò di conseguenza permette di poter effettuare operazioni avanzate tra le quali ad esempio la possibilità di effettuare uno zoom sulla mappa in modo da poter localizzare con maggior precisione i propri utenti.
Vi invitiamo dunque a scoprire le nuove funzionalità di questo interessante strumento; sarà sempre presente sulla "fascia" destra di GisBlog.it

mercoledì 9 maggio 2007

l'isola del NOAA su Second life

Il NOAA l'agenzia del governo americano che si occupa delle condizioni degli oceani e dell'atmosfera ha creato un'isola tutta sua all'interno di Second Life, il mondo virtuale progettato, abitato e "fatto proprio" dalle molte identità che lo popolano.
Molte altre istituzioni hanno scelto di essere su Second Life. Il Mit (Massachusetts Institute of Technology), come molte altre università Statunitensi vi ha "costruito" le proprie aule: in queste ma anche nei corridoi e nei giardini intorno, avatar di docenti e studenti fanno lezione e si incontrano creando e sperimentando una nuova forma di contatto e di scambio culturale.

Tornando al tema iniziale per non precluderci di parlare di questo in un altro post, il NOAA mette a disposizione dei visitatori della sua isola una serie di strumentazioni sofisticate per esplorare il mondo di Second Life: attraverso un aeroplano è possibile vedere in modo molto ravvicinato un uragano oppure imbarcandosi su di un sommergibile, esplorare le profondità oceaniche.

Obiettivo del NOAA, è così quello di usare il mondo di Second Life per sperimentare nuove modalità di avvicinamento di un utenza generalista ai temi specialistici dell'ambiente e della scienza, offrendogli l'esperienza di questi fenomeni attraverso avventure virtuali di eventi, che sono però molto concreti.

martedì 8 maggio 2007

Mappe indispensabili

Come al solito i miei post esulano un poco dal "ruolo istituzionale" di Gisblog.it e nonostante i miei sforzi, gli argomenti che tratto sono quasi sempre asimmetrici a quelli di Fabio&Fabio.
Mi ero ripromesso di scrivere un post fantastico sul sistema Waas-Egnos, geostazionario, immobile sull'equatore, ma, purtoppo, anche questa volta ho deviato di nuovo la mia strada e mi trovo adesso a parlare di mappe, come dire, alternative.
La mappa che introduce le mie parole l'ho trovata qui.
Se le mappe del mio post precedente (How We Watch the City: Popularity and Online Maps) descrivevano i luoghi più cliccati su Virtual Earth, queste, descrivono, estraggono dunque, i luoghi delle comunità che abitano il WWW.
La grafica semplice è però molto efficace: all'estremo nord, al freddo ed al gelo, la regione Icy North, popolata dalle comunità di Microsoft, Yahoo ed Aol; all'estremo sud, o almeno così suppongo, dove il sole è caldo ela passione bollente, si dispongono le isole del Blogcipelago, l'isola di Wikipedia e le Irc Isles.
Nel centro molte altre comunità ed altri mari; molto carina, in mezzo al mare, la rosa dei venti.
Non vi resta che cercare, come ho fatto io, la terra della vostra comunità.
Buon vento ;-)

PS
Se volete acquistare la mappa potrete farlo qui, insieme a strepitose magliette... ora vado a comprare quella: "No raptors".

lunedì 23 aprile 2007

How We Watch the City: Popularity and Online Maps

La mappa che vedete affianco non rappresenta un'immagine notturna degli Stati Uniti ma raffigura i luoghi di interesse che sono stati cliccati con maggior frequenza su Virtual Earth negli ultimi 8 mesi.
Autore di questa ricerca è Danyel Fisher del Microsoft Research che ha pubblicato un interessante documento sul tema "How We Watch the City: Popularity and Online Maps" (280kb PDF).
Il ventaglio delle tonalità va dal bianco al rosso e come è facile intuire le zone più chiare sono quelle ove maggiori sono state le richieste di visualizzazione della mappa mentre quelle rosse, quelle meno.
Ciò che suggerisce Fisher e che ciò che emerge dalle immagini allegate al suo scritto è una informazione preziosa sulle modalità attraverso le quali si prende conoscenza del territorio, sulla capacità attrattiva dei luoghi e su ciò che magari si immagina di trovare in essi...; dalla grande e suggestiva città al modesto suburbio la mappa diviene il luogo della ricerca.
Queste immagini sono lo specchio di una nuova geografia e la rappresentazione della sovrapposizione di molti sguardi curiosi che prendono conoscenza con il mondo, che può essere quello del vicino di casa invisibile oltre la siepe o quello dei luoghi distanti e diversi del non quotidiano.

lunedì 26 febbraio 2007

Le vostre immagini COME google map...

fermi tutti, non facciamo confusione... L' Università UCL di Londra ha messo a punto un software (google map image cutter) per pubblicare le proprie immagini in con il sistema utilizzato da google maps per visulizzare la cartografia raster. In pratica è possibile generare una pagina html contenente la nostra immagine; è possibile zoomare e muoverla proprio come con google map... interessante vero? Ah, serve la java virtual machine.



fonte: mondogis