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martedì 4 marzo 2008

I mashup di Google elevati ad opere d'arte moderna

Che i mashup di Google Maps fossero uno strumento interessante ce ne eravamo accorti ormai da tempo ma che potessero essere considerati quali opere d'arte moderna è una piacevole sorpresa!
Il MoMA di New York ospiterà fino a Maggio un'interessante mostra intitolata "Design and the Elastic Mind" all'interno della quale vengono esposti al pubblico alcuni schermi che visualizzano 14 mashup do Google Maps.
I mashup citati sono i seguenti:


Per chi avesse in programma una viaggio nella Grande Mela suggerisco di fare una visita al MOMA... per tutti gli altri (me compreso) segnalo che è possibile collegarsi al sito internet dedicato (da non perdere)!

venerdì 14 settembre 2007

Da ArcGis 9.x a Google Maps: una ricetta passo-passo

Molti si domandano come sia possibile creare una mappa di Google Maps (un vero mashup!) partendo da elementi presenti in una mappa generata in ArcMap. Dopo molte ricerche ed alcuni esperimenti oggi vediamo un metodo che dà buoni risultati senza spendere un euro (eccetuando il costo non proprio trascurabile di ArcGis 9.x ...).

La ricetta per l'impaziente è presto detta:

ingredienti:
1) ArcGis 9.x
2) i propri tematismi gis in formato shapefile
3) l'ArcScript "ArcMap2GMap" realizzata da un gruppo di ricercatori dell'Università del Texas liberamente scaricabile (da qui se avete ArcGis 9.0 e da qui se avete la 9.1 o la 9.2)

Preparazione:
- Una volta scaricato l'ArcScript "ArcMap2GMap" estraete il contenuto in c:\ in modo da avere una cartella (C:\ArcMap2GMap) che contenga tutto il necessario.
Aprite il progetto di arcmap ivi contenuto (ArcMap2GMap.mxd) in una nuova sessione di ArcMap.
Avrete davanti a voi l'interfaccia di ArcMap con una nuova toolbar che si chiama, (indovinate un po?) ArcMap2GMap!
- Caricate adesso i tematismi gis di vostro interesse non importa "vestirli" questa operazione si farà successivamente in fase di conversione.
Raccomandazione: è necessario che i tematismi siano in formato shapefile e che le informazioni siano georiferite mediante un sistema di riferimento geografico non proiettato. WGS84 Geografico è perfetto. se avete dei tematismi in Gauss Boaga dovrete riprioettarli in WGS84; ma questo lo saprete fare di sicuro... (ah, no?! beh allora ci vuole un bel ripasso delle dispense di fabio.lucchesi)
- A questo punto si può far entrare in azione il nuovo strumento cliccando sul comando "ArcMap2GMap"; comparirà quindi una finestra di dialogo nella quale sarà possibile selezionare i tematismi interessati e caricarli uno per volta specificandone il colore, anche spessore e trasparenza se si stanno trattando entità lineari. Man mano che si caricheranno i tematismi, nello spazio di destra si riempirà automaticamente una lista. A fondo pagina è possibile inserie il nome dell'autore ed il titolo della mappa. Per completare questa fase sarà sufficiente fare clic su "Let's do it"!
- Lasciate "cuocere" ArcMap finchè non compare un avviso che vi permette di chiudere il programma o di visualizzare immediatamete il risultato facendo clic su "Launch Google Map".

Il "piatto" è pronto. Se aprite la cartella in C:\ArcMap2GMap vedrete che al suo interno è presente una cartella chiamata "mashupFiles" che contiene il file principale googlemap.html (visualizzabile via browser) e tutti i files accessori al suo funzionamento

Per i "palati" maggiormente raffinati e per i "cuochi" più bravi:
- Cercate di avere a disposizione uno spazio web gestibile via ftp e procuratevi la "Google Maps API key" relativa all'indirizzo web che ospiterà il mashup. Ripercorrendo la Preparazione avrete la possibilità di inserire la vostra API key nella finestra di dialogo.
- Se volete aggiungere una "guarnizione speciale" vi invito a creare nel vostro shapefile un campo che ospiti una descrizione anche sfruttando la "grammatica" html. Se lo ritenete utile potete usare anche il "Field Calculator" di ArcMap per generarlo in modo da richiamare i valori presenti nei vari campi della tabella. Nella finestra di dialogo di ArcMap2GMap vi sarà possibile specificare il campo che descrive ciascun elemento in modo tale che dentro le famose "nuvolette" di Google Map compaia la descrizione presente in detto campo.
- Se volete abbellire "il piatto" potreste usare un editor visuale di html come DreamWeaver per modificare il file googlemap.html.

Caricate la cartella mashupFiles sul vostro spazio web ed il "pranzo" è servito!
Un esempio del possibile risultato lo trovate qui.

mercoledì 18 luglio 2007

Mappare i propri geni... sparsi nel mondo

So che questo argomento potrebbe sembrare lontano da ciò che solitamente trattiamo ma recentemente mi sono imbattuto in una simpatica applicazione on line web 2.0 che potrebbe interessare alcuni di voi.
La mia Famiglia si è da poco allargata e la curiosità di scoprire le discendenze di parenti ed affini mi ha portato a costruire il mio albero genealogico con GENI. Questa applicazione, completamente gratuita e funzionante direttamente all'interno del browser permette l'inserimento dei nomi di familiari specificando la relazione di parentela con le persone già rappresentate nell'albero genealogico.
Fin qui niente di particolare, direte voi, ma ci sono alcuni aspetti che hanno sollevato la mia attenzione:
- Se si compila il profilo dei parenti nel campo che specifica il luogo di residenza si ha la possibilità di passare dalla classica visualizzazione ad albero ad una visualizzazione su mappa che mostra, attraverso l'interfaccia di google maps, la mappa della propria famiglia nella quale vengono indicate una serie di stelle di diverso colore che stanno ad indicare il luogo di residenza dei parenti o il loro luogo di nascita.
- Nel momento in cui si aggiunge un parente si ha la possibilità di invitarlo a partecipare alla compilazione dell'albero stesso semplicemente indicando l'indirizzo email e facendo un semplice clic su "invite". Così facendo si riusciranno ad "unire le forze" per ricordare il cognome della prozia o il nome del trisavolo...
- Quando si crea un albero genealogico i nomi dei propri familiari vengono registrati in un archivio. Stessa cosa vale per tutti gli alberi genealogici degli altri utenti. Questo permetterà in futuro di fondere il proprio albero genealogico con gli altri qualora l'applicazione ravvisi la compresenza di nomi e relazioni di parentela coincidenti. Non per niente l'applicazione si chiama "GENI Everyone's Related".
L'unico aspetto che potrebbe trattenere dalla creazione del proprio albero genealogico è il fatto che l'applicazione è solo in inglese... chissà se prima o poi lo localizzeranno in italiano...

lunedì 11 giugno 2007

I suggerimenti di Google Maps


A quanto pare, non sono solo le mappe e le foto aeree ad impreziosire Google Maps: strumento assai utile, quasi insostituibile per muoversi per il vasto mondo sono le indicazioni stradali, che si possono ottenere con un semplice click del mouse specificando da dove si parte e dove si arriva... particolari e originali anche i suggerimenti per il viaggio elargiti come corredo alle indicazioni: provate ad esempio a digitare New York come luogo di partenza e Londra come luogo di arrivo, e andate a controllare al punto 21 qual'e' il modo sicuramente piu' economico e piu' ecologico per attraversare l'Oceano Atlantico...

venerdì 18 maggio 2007

Yahoo! local maps: il terzo incomodo

Nella corsa alla realizzazione di motori di ricerca "cartografici" avanzati Google Maps e Microsoft Live Maps si contendono il primato.

Le cose stanno cambiando poichè all'orizzonte si presenta un terzo incomodo molto ingombrante... Yahoo! ha infatti messo in rete una versione aggiornata e migliorata della cartografia sulla quale si possono effettuare le operazioni di pan, zoom etc. già presenti sugli altri due servizi concorrenti.
Per la cronaca, le ortofoto del territorio italiano presenti nalla banca dati di Yahoo lasciano molto a desiderare... La vestizione della cartografia viceversa risulta chiara e gradevole.
In definitiva non vi sono novità rilevanti ma si può individuare Yahoo! local maps come un valido antagonista poichè vi sono servizi molto popolari come ad esempio Flickr (controllato da Yahoo!) che utilizzano le mappe di Yahoo! per effettuare operazioni di geotagging (come ci ricorda James Fee).
Approfondendo l'analisi della notizia, sembrerebbe il primo vero passo tangibile di "concorrenza" di Yahoo rispetto a Microsoft dopo l'accantonamento della fusione tra i due "colossi" dell'ICT.
Speriamo a questo punto che sia fornita una qualche possibilità di personalizzazione come quella già fornita da Google e da Microsoft!


giovedì 26 aprile 2007

Il turismo in Video... su Google Maps

Per chi, come me, sta scegliendo la prossima meta di un viaggio segnalo alcune soluzioni che forniscono la possibilità di vedere video (che documentano aspetti interessanti per il turista) la cui localizzazione è disposta direttamente sulla mappa di google maps.
- VeniVidiWiki: La pagina principale di questo sito ospita la mappa di Google sulla quale compaiono una serie di segnali che stanno a significare la presenza di un video che documenta le caratteristiche di quel dato luogo. La forza di questa soluzione è quella di aver categorizzato i video in funzione degli aspetti descritti e quindi sarà possibile spuntare una delle voci sulla sinistra della mappa per poter far comparire sulla mappa quei segnali relativi alla tipologia interessata. Ad esempio è possibile ottenere la posizione, e il video descrittivo di musei, oppure di attrazioni naturali, oppure ancora di alberghi ,ristoranti etc. L'utente ha la possibilità di aggiungere il proprio video in modo interattivo così da poter condividere con gli altri utenti le proprie informazioni.
- VirtualTourism: L'impostazione di questo sito è un po' diversa ma altrettanto interessante, si parte con il selezionare da una lista un luogo di interesse elencato in funzione della nazione di appartenenza; una volta selezionato sarà possibile leggere una breve scheda al termine della quale un link ci rimanda alla isualizzazione sulla mappa di google di quel dato luogo. Il segnale presente sulla mappa peremtte con un clic di aprire una finestra interattiva contenente il filmato interessato.
- LonelyPlanet.tv: Il sito offerto dalla famosa casa editrice di guide turistiche permette agli utenti di caricare i propri video. Sulla pagina principale compare una piccola mappa di Google sulla quale compaiono una serie di luoghi presso i quali è disponibile la possibilità di visionare i filmati relativi. E' possibile inoltre accedere alla libreria completa dei video anche attraverso un motore di ricerca interno. Si fa presente però che la libreria di video presenti in archivio contiene moltissimi video che non sono stati localizzati sulla mappa. Questo è frutto della scelta di permettere agli utenti di caricare il proprio video senza localizzarlo sulla mappa... scelta molto discutibile...

Questa segnalazione non vuole essere esaustiva, bensì mette in evidenza quelle che sono le soluzioni più intererssanti rinvenute sul web. E voi avete trovato di meglio?

fonte: googlemapsmania

Google Maps e i Simpson

mercoledì 18 aprile 2007

Googlemap's style in ArcGIS

Se siete superfans di google maps e del suo stile grafico, se volete stupire i vostri amici con una mappa stradale fatta su misura per loro (magari sbagliata per condurli lontano dalla vostra festa di compleanno privatissima), sul blog curato da Brady Davis troverete tutto il necessario per realizzarla.
Se gli stili mancano di alcune funzioni avanzate come lo
scaling delle linee e delle etichette, funzionano magnificamente per realizzare mappe a scala intorno a 1:18.000.
Se volete scaricare lo stile google maps per i vostri grafi stradali, creare mappe per i vostri amici con i quali condividere i vostri luoghi preferiti, o indirizzarli dall'altro capo del mondo per poi dire, desolati: "Ma come! Se l'ho scaricata da google maps!!!", cliccate qui.

PS: Funziona con ArcGis versioni 8.3 e successive.

lunedì 16 aprile 2007

Pubblicare le "mie mappe" sul proprio blog



Uno degli argomenti che sta popolando i siti/blog dedicati al mondo dell'informazione geografica riguarda la pubblicazione delle mappe generate con la nuova funzione di Google Maps denominata "le mie mappe" a cui, peraltro, fabio.lucchesi ha dedicato un post recentemente.
il blog Google Maps Mania ha dedicato un interessante post sulle possibilità disponibili in rete per poter visualizzare le sinole mappe sul proprio sito/blog.
Vengono segnalate fondamentalmente due possibilità:
1) My Maps Plus: questo sito permette di indicare gli estremi della propria "google mappa" e, tramite un'operazione per certi versi complessa genera una porzione di codice html/javascript che è possibile caricare nelle pagine del proprio sito web. Faccio però presente che, dopo numerosi tentativi, non è stato possibile carciare la mappa sul presente blog;
2) Ongopongo: questo sito, oltre ad essere un interessante motore di ricerca delle mappe, fornisce la possibilità di generare, in maniera abbastanza semplice, una breve porzione di codice da caricare sul proprio sito/blog sul quale si voglia visualizzare la mappa. Modificando leggermente il codice generato si può modificare l'aspetto generale della mappa. Purtroppo non è permesso effettuare zoom. un risultato molto semplice è pubblicato all'inizo di questo post.

mercoledì 11 aprile 2007

le "collections" di live local

Il post precedente trattava di come sia possibile utilizzare gli strumenti che google maps mette a disposizione per disegnare un proprio mashup direttamente dal browser. Più o meno le stesse funzionalità sono messe a disposizione da Microsoft con il suo Live Local (accesso da qui). In questo post verifichiamo se ci sono differenze sostanziali di funzionalità tra i due ambienti. Il principio di base è esattamente lo stesso: si ha la possibilità di salvare in remoto un mashup costruito disegnando sulle mappe di live local, solo a condizione di possedere un account (gratuito) su Windows Live. Microsoft chiama una mappa personale “Collection” e in effetti è il tab “collections” nell’interfaccia di maps.live che permette di accedere alle funzionalità di editing.
Come nelle My Maps di Google è possibile decidere se la mappa può essere condivisa e raggiungibile attraverso motori di ricerca oppure no; diversamente da Google esiste qui la possibilità di aggiungere alla mappa delle parole chiave (oltre al titolo e a una descrizione) per migliorare le funzionalità di ricerca. Come nelle My Maps di Google è possibile disegnare sulla carta (con lo strumento Scratch Pad) punti, linee e poligoni e associare alle geometrie informazione descrittiva: testi direttamente editabili, oppure fotografie o video disponibili in qualche archivio in rete, pubblico o privato; tuttavia le modalità di accesso a queste funzioni sono meno intuitive e meno potenti: non è possibile, per esempio modificare in alcun modo lo stile di testo. Disegnando una linea o un poligono in Live Local viene visualizzata la lunghezza reale delle distanze segnate; una funzionalità utile, salvo che le unità di misura non sono metriche ma espresse nel Sistema Inglese. Le possibilità di vestizione grafica sono efficienti, ma meno versatili di quelle di Google: un solo simbolo (il classico pushpin) per i punti, nessuna possibilità di regolare la trasparenza per linee e poligoni. A suo vantaggio Live Local consente di modificare lo stile di tratteggio delle linee, una funzionalità impossibile per le My Maps di Google. Anche in questo ambiente non è possibile importare dati già disponibili in formati standard (shapefile, gpx, ecc.).
Comprensibilmente le geometrie tracciate incorporeranno gli errori di georeferenziazione delle mappe e delle immagini; anche se va detto, come già rilevato in un post precedente, la georeferenziazione delle immagini Microsoft per l’Italia (la copertura “Italia 2000”) è molto buona, così come la qualità complessiva.

lunedì 9 aprile 2007

Google Maps: le mie mappe

In molti hanno la sensazione che la crescita dei contenuti web costruiti dagli utenti avrà una relazione molto diretta con l’informazione geografica e le tecnologie per la sua gestione. Quello che si può osservare oggi è che la localizzazione e le distanze dello spazio reale hanno un ruolo crescente nella comunicazione su internet. Le domande che cominciano con “dove” tornano ad avere un senso importante.
Ultima notizia: Google ha messo a disposizione dei propri utenti (coloro che hanno sottoscritto un account gratuito) la possibilità di creare dal browser semplici mashups salvati automaticamente su server remoti (informazioni qui; istruzioni tecniche qui).
I mashups potranno essere resi pubblici da google su richiesta di chi li ha creati; se una mappa è pubblica potrà apparire nei risultati di ricerca di Google Maps e Google Earth; se una mappa è privata potrà essere consultata solo conoscendone l’URL. L’utente ha a disposizione alcuni semplici strumenti di disegno per costruire la propria mappa riferendosi alla mappa stradale o alla fotografia: è possibile aggiungere punti, linee e poligoni. Punti, linee e poligoni possono essere adeguatamente “vestiti”: per i punti si hanno a disposizione un centinaio di simboli, non scalabili; per le linee è possibile scalare lo spessore, in pixel, scegliere un colore tra quelli disponibili e dosare la percentuale di trasparenza; è possibile editare il bordo dei poligoni con le stesse modalità delle linee, ed è possibile scegliere un colore e una trasparenza anche per il riempimento. A ogni elemento grafico può essere aggiunta informazione descrittiva: testi direttamente editabili, oppure fotografie o video disponibili in qualche archivio in rete, pubblico o privato. I risultati grafici ottenibili sono del tutto adeguati agli ambiti d’uso dei mashup, anche se non è possibile importare dati già disponibili in formati standard (shapefile, gpx, ecc.). D’altra parte il disegno diretto delle geometrie si porta dietro tutti gli errori di georeferenziazione delle mappe di google, che in qualche caso sono molto significativi. La mappa può anche essere esportata in kml per Google Earth; il risultato del drappeggio sul modello 3D delle geometrie aggiunte è buono per i poligoni, deludente per le linee. Una volta creata la mappa è collegabile a un blog o un sito internet nei modi consueti.
Complessivamente lo strumento è molto semplice da utilizzare ed ha potenzialità enormi, soprattutto per le mappe di consultazione pubblica. Ma possiamo immaginare semplici scenari anche per mappe private: dovete invitare amici a una cena nella vostra casa in campagna: potete evitare di segnare tracciati, punti di riferimento a incroci importanti, croci sul luogo di destinazione, ecc. su fogli di carta. Basterà inviare via mail l’URL alla mappa ai vostri amici, che potranno visualizzarla, e stamparla se è necessario. Avete fatto le vacanze di Pasqua in qualche villaggio esotico: potete evitare di mandare cartoline per descrivere i luoghi delle vostre escursioni: di nuovo, potrete tracciare i percorsi su Google Maps, salvare un mashup e inviare l’URL ad amici e parenti.

domenica 8 aprile 2007

Buona Pasqua

Il Team di GisBlog Italia augura a tutti una Buona Pasqua! Per l'occasione vi segnaliamo un avvistamento attinente alla Pasqua di un luogo su Google Earth/Maps: Un coniglio rosa gigante! Volete saperne di più? basta fare un clic qui oppure qui.

Ancora auguri.

martedì 27 marzo 2007

Google Maps Mashup dedicati al "Bel Paese": troppo pochi?

Google Maps Mania, Blog dedicato alla segnalazione di mashup di ogni genere, ha dedicato un post alla raccolta di siti che ospitano mashup realizzati con Google Maps riferiti al territorio italiano.
Si spazia da una semplice guida turistica di Pisa a siti dedicati alla ricerca immobiliare come Casa Milano, xKasa e Mapple Rome Rentals.
Vengono anche segnalati siti dedicati a Parchi Naturali (vedi anche qui) o mashup riportanti i dati demografici di tutti i Comuni italiani, oppure ancora motori di ricerca che si avvalgono di Google Maps per segnalare la presenza di luoghi di interesse.

Per completezza segnaliamo anche la presenza di un post presente su Google Maps Mania dal Settembre scorso nel quale vengono indicati numerosi altri indirizzi ospitanti mashup italiani.

Prima di concludere mi vorrei soffermare sull'arretratezza italiana rispetto a tanti altri paesi (anche) sulla realizzazione di mashup. Per avere un metro di paragone si può vedere come in questo elenco di post dedicati a mashup nazionali l'Italia conti solo 2 post quando invece altri paesi europei contano chi 4, chi 5, chi 6 posts... lo so, non è certo un metodo scientifico per misurare correttamente lo stato dei fatti ma rende bene l'idea... e noi italiani ce la stiamo giocando con la Thailandia...

lunedì 5 marzo 2007

dopo l'eclissi riconquistiamo la luna... con google & co.

Mezza Italia ha passato il sabato notte scorso con lo sguardo rivolto verso l'alto affascinata dall'eclissi totale di luna. Anch'io ho guardato con interesse al fenomeno e mi è tornato in mente che qualche tempo fa i geni di Google avevano pubblicato Google Moon.

Oggi vediamo quali sono le risorse utili per guardare la luna attraverso lo schermo del nostro computer.
Google Moon in realtà fornisce, attraverso l'interfaccia di Google Maps, la possibilità di visitare una porzione (nemmeno tanto estesa) della superficie lunare sulla quale sono segnalate le aree dove sono sbarcati gli astronauti americani nelle numerose missioni "Apollo".
Ma esiste qualcosa di meglio: l' Atlas Virtuel de la Lune è il parallelo (con le dovute distinzioni) di Google Earth. Disponibile anche in italiano, è gratutio e fornisce la possibilità di esplorare il satellite pallido da tutte le angolazioni e permette di scrutareanche la faccia nascosta.
Se l'allunaggio virtuale vi ha stuzzicato la voglia di esplorazione potreste avventurarvi anche verso il pianeta rosso attraverso Google Mars!
Se poi volete esagerare potreste caricare in google earth una serie di "overlay" per trasformare la terra in uno dei pianeti del sistema solare... basta visitare Google Earth Hacks.
Buon viaggio, e se fate qualche scoperta interessante non esitate a segnalarcela nei commenti!

sabato 3 marzo 2007

flashearth e la censura inutile

Due giganti si confrontano in questo periodo sul campo della consultazione web di mappe e immagini satellitari; nel campo della visualizzazione 2d attraverso il browser da una parte c’è google map dall’altra microsoft virtual earth. Ora è evidente che le due società non producono direttamente il materiale aerofotografico ma lo acquistano da fornitori esterni sulla base di opportunità diverse. Accade quindi che non tutte le parti del globo terrestre (o dell’Italia, per parlare di casa nostra) siano coperte da fotografie di uguale qualità. Uno strumento utile per verificare le differenze è flashearth (www.flashearth.com)che pubblica in una semplice interfaccia flash gli archivi di google maps, di microsoft ve e di altri fornitori(Yahoo! Maps, Ask.com, Open layers e NASA). Una volta individuata una collocazione geografica e un livello di zoom è possibile verificare quale sia la migliore copertura per l’area prescelta scegliendo semplicemente dalle opzioni possibili (se volete documentazione sulla Toscana centrale, o sul Chianti, oggi dovete per esempio utilizzare ve e non google.
Il gioco è piacevole di per sé, ma c’è un aspetto che lo rende particolarmente divertente. Alla migliore risoluzione le aerofotografie pubblicate da microsoft ve sono state acquistate dalla compagnia generale delle riprese aeree di parma (sono conosciute come la copertura italia 2000). Si tratta di un volo di grande qualità, ma soggetto alle norme italiane di produzione cartografica, che impone la censura per i siti di interesse militare, un tempo realizzata con pecette nere immediatamente visibili, oggi realizzata con i mezzi consentiti dall’editing digitale delle immagini. Le immagini di google, quando sono disponibili a un livello di qualità paragonabile sono diverse, presumibilmente acquistate da un produttore non italiano, e non riportano nessuna censura. Provare per credere: cercate su flashearth la base americana di Camp Darby a sudest di Pisa: nelle immagini Microsoft non la troverete perché è coperta da una pineta, clonata nemmeno troppo sapientemente. Ma basta uno switch sulle immagini di Google per scoprire l’organizzazione del sito militare. Ancora più sorprendente il confronto relativo alla acciaieria Lucchini di Piombino (cercate sulla costa, subito a est del promontorio): google, che copre il sito, almeno parzialmente, con una immagine di buona qualità ve la fa vedere com’è; microsoft ve la copre con una pineta lussureggiante, subito a ridosso della spiaggia.
Vi consiglio di non usare virtual earth per programmare i luoghi del campeggio estivo; potreste avere brutte sorprese.

venerdì 2 marzo 2007

mappare i visitatori del proprio blog: Frappr vs ClusterMaps vs MapKit -Aggiornato-

La diffusione delle "pagine web personali" è cresciuta a dismisura da quando esistono i blog. e questo è uno dei tanti effetti della rivoluzione web 2.0; immagino dunque che molti di voi avranno un blog / myspace o un servizio similare e sono curiosi di sapere quale sia la provenienza dei visitatori del proprio spazio su internet.
Ecco, oggi vediamo quali strumenti possano essere utili per mostrare su una mappa il luogo da cui provengono gli utenti che sono capitati (volontariamente o meno) sul propio spazio web. Il meccanismo per visualizzare queste mappe sulla propria pagina web è molto semplice: dal sito che fornisce questo servizio è sufficiente copiare alcune righe di codice ed incollarle in spazi predisposti come spiegato accuratamente sul sito stesso.
I tre servizi che sono riuscito a trovare sono:

- Cluster Maps: (indicatomi da fabio.lucchesi) fornisce la possibilità di vedere una mappa del mondo sulla quale compariranno dei cerchi rossi che indicano il luogo di provenienza dei visitatori. La dimensione dei cerchi è proporzionale al numero dei visitatori.
pro: la visualizzazione è molto chiara e l'inserimento del codice è semplice
contro: non è permesso nel servizio gratuito eseguire ingrandimenti (come potete leggere nei commenti ci viene segnalato che lo zoom, attivato nella versione a pagamento è molto semplice da usare; presto vi faremo vedere!) e viene aggiornato una volta al giorno
Locations of visitors to this page


- Frappr: la mappa visualizzata da frappr oltre che visualizzare il luogo di provenienza dei vistatori contiene una serie di informazioni/icone che permettono di sapere qualcosa di più. In soldoni frappr è un mashup di google maps e dunque è permesso fare ingrandimenti anche molto ravvicinati e vedere la posizione di provenienza sulle immagini satellitari.
pro: è permesso fare ingrandimenti ed è permesso ai visitatori specificare meglio i propri dati; viene aggiornato in tempo reale.
contro: l'interfaccia è confusa e richiede molto spazio, non è prevista una visualizzazione che "accumuli" gli utenti "vicini" come invece avviene in ClusterMap.



- MapKit: (indicatomi anch'esso da fabio.lucchesi) il funzionamento di questo mashp è simile a Frappr ma non aggiunge la posizione del visitatore in modo automatico, è il visitatore che deve segnalare la sua provenienza.
pro: buona interattività grazie all'utilizzo dell'interfaccia di google maps (visualizzazione più snella rispetto a Frappr); le possibilità di personalizzazione del proprio luogo di provenienza sono superiori agli altri due servizi concorrenti
contro: gli utenti, ed il luogo di provenienza, non vengono aggiunti in modo automatico





Se sapete l'esistestenza di altri servizi di questo tipo non esitate a segnalarli nei commenti!

lunedì 26 febbraio 2007

Le vostre immagini COME google map...

fermi tutti, non facciamo confusione... L' Università UCL di Londra ha messo a punto un software (google map image cutter) per pubblicare le proprie immagini in con il sistema utilizzato da google maps per visulizzare la cartografia raster. In pratica è possibile generare una pagina html contenente la nostra immagine; è possibile zoomare e muoverla proprio come con google map... interessante vero? Ah, serve la java virtual machine.



fonte: mondogis

sabato 17 febbraio 2007

GPSVisualizer: il factotum del GPS su Google Earth e Google Maps

Quante volte vi è capitato di voler visualizzare attraverso una semplice procedura le vostre tracce GPS su Google Earth? A me parecchie... e, come molti sanno la strada più semplice è trasformare la traccia rilevata da GPS in formato GPX e aprirlo semplicemente in Google Earth. Bene, ma a volte il risultato è al di sotto delle nostre aspettative... magari vorremmo colorare la nostra traccia in funzione dell'altitudine o della velocità. Ecco allora che GPS Visualizer ci viene in soccorso. Tutte le operazioni si svolgono attraverso il browser di internet e non è quindi necessario scaricare ed istallare alcun software; E' possibile caricare la propria traccia GPS (in numerosi formati), selezionare le caratteristiche che essa dovrà avere e, cosa da non trascurare, ci viene data la possibilità di visualizzarla sia su Google Earth (scaricando un file KMZ) sia su Google Maps! In questo modo sarà anche possibile condividere la propria traccia con i propri amici attraverso internet. Per gli utenti più avanzati viene fornita anche la possibilità di visualizzare la mappa all'interno del proprio sito internet. Ah, dimenticavo, è tutto completamente gratuito, non necessita alcun tipo di registrazione e fornisce molte altre funzionalità che non vi ho detto... perchè non provarlo?
qua trovate numerosi esempi.

mercoledì 14 febbraio 2007

San Valentino & Google Maps: bella coppia!

Al di là dello scetticismo della comunità scientifica rispetto ad una frivola ricorrenza come San Valentino, in fondo in fondo molti di voi (come me) vogliono almeno fare gli auguri in modo originale alla persona amata. E allora; potevano mancare dei mashup dedicati alla festività odierna? certo che no! Oltre al già citato geogreeting.com vi segnalo MapMSG: selezionando sulla mappa un luogo preciso, magari anche un po' romantico, potete far sì che il vostro messaggio venga visualizzato dal destinatario come se fosse un segnale di fumo proveniente da quel logo specifico! volete un esempio pratico? eccolo qua!
Altro mashup interessante per la ricorrenza amorosa di oggi è wedding mapper che oltre a permettere di creare una mappa per il proprio matrimonio (e forse qui andiamo un po' oltre San Valentino) fornisce l'opportunità di vedere i luoghi più romantici del pianeta, oppure gli alberghi migliori dove passare il viaggio di nozze...

fonte: googlemapsmania

martedì 13 febbraio 2007

i "Mashup" - un nuovo modo di usare Google Maps

Se pensate che google maps sia una bella scoperta ma che possa essere migliorato dovete sapere che ne esistono delle versioni "potenziate". In effetti grazie alla possibilità offerta da Google di poter creare versioni personalizzate di Google Maps molti utenti evoluti/sviluppatori hanno pubblicato delle versioni "modificate" al fine di fornire nuove funzionalità di visualizzazione o di crearne versioni "tematiche". Il termine che riassume tutto ciò è "Google Mashup" o più semplicemente "Mashup". A titolo esemplificativo vi segnaliamo due mashup:
- LookLOCAL: oltre ad avere la possibilità di scegliere quali dati cartografici visualizzare tra Google Maps, Virtual Earth e Yahoo! Local Maps questo mashup permette di utilizzare una particolare lente virtuale che permette di ingrandire solo porzioni della mappa mantenendo una visione più ampia della mappa circostante. Da non sottovalutare inoltre la potenza del motore di ricerca e le modalità di elaborazione dei risultati.
- MappyHour: sulla mappa sono segnalati i pub o i bar dove è possible gustare bevande a prezzo ribassato durante i famosi Happy Hour.

La forza di molti mashup tematici sta nelle possiblità offerte ai semplici utenti di inserire localizzazioni personali che entrano poi a far parte della banca dati usufruibile da tutti. In pieno accordo con la filosofia del Web 2.0.