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martedì 4 marzo 2008

I mashup di Google elevati ad opere d'arte moderna

Che i mashup di Google Maps fossero uno strumento interessante ce ne eravamo accorti ormai da tempo ma che potessero essere considerati quali opere d'arte moderna è una piacevole sorpresa!
Il MoMA di New York ospiterà fino a Maggio un'interessante mostra intitolata "Design and the Elastic Mind" all'interno della quale vengono esposti al pubblico alcuni schermi che visualizzano 14 mashup do Google Maps.
I mashup citati sono i seguenti:


Per chi avesse in programma una viaggio nella Grande Mela suggerisco di fare una visita al MOMA... per tutti gli altri (me compreso) segnalo che è possibile collegarsi al sito internet dedicato (da non perdere)!

venerdì 14 settembre 2007

Da ArcGis 9.x a Google Maps: una ricetta passo-passo

Molti si domandano come sia possibile creare una mappa di Google Maps (un vero mashup!) partendo da elementi presenti in una mappa generata in ArcMap. Dopo molte ricerche ed alcuni esperimenti oggi vediamo un metodo che dà buoni risultati senza spendere un euro (eccetuando il costo non proprio trascurabile di ArcGis 9.x ...).

La ricetta per l'impaziente è presto detta:

ingredienti:
1) ArcGis 9.x
2) i propri tematismi gis in formato shapefile
3) l'ArcScript "ArcMap2GMap" realizzata da un gruppo di ricercatori dell'Università del Texas liberamente scaricabile (da qui se avete ArcGis 9.0 e da qui se avete la 9.1 o la 9.2)

Preparazione:
- Una volta scaricato l'ArcScript "ArcMap2GMap" estraete il contenuto in c:\ in modo da avere una cartella (C:\ArcMap2GMap) che contenga tutto il necessario.
Aprite il progetto di arcmap ivi contenuto (ArcMap2GMap.mxd) in una nuova sessione di ArcMap.
Avrete davanti a voi l'interfaccia di ArcMap con una nuova toolbar che si chiama, (indovinate un po?) ArcMap2GMap!
- Caricate adesso i tematismi gis di vostro interesse non importa "vestirli" questa operazione si farà successivamente in fase di conversione.
Raccomandazione: è necessario che i tematismi siano in formato shapefile e che le informazioni siano georiferite mediante un sistema di riferimento geografico non proiettato. WGS84 Geografico è perfetto. se avete dei tematismi in Gauss Boaga dovrete riprioettarli in WGS84; ma questo lo saprete fare di sicuro... (ah, no?! beh allora ci vuole un bel ripasso delle dispense di fabio.lucchesi)
- A questo punto si può far entrare in azione il nuovo strumento cliccando sul comando "ArcMap2GMap"; comparirà quindi una finestra di dialogo nella quale sarà possibile selezionare i tematismi interessati e caricarli uno per volta specificandone il colore, anche spessore e trasparenza se si stanno trattando entità lineari. Man mano che si caricheranno i tematismi, nello spazio di destra si riempirà automaticamente una lista. A fondo pagina è possibile inserie il nome dell'autore ed il titolo della mappa. Per completare questa fase sarà sufficiente fare clic su "Let's do it"!
- Lasciate "cuocere" ArcMap finchè non compare un avviso che vi permette di chiudere il programma o di visualizzare immediatamete il risultato facendo clic su "Launch Google Map".

Il "piatto" è pronto. Se aprite la cartella in C:\ArcMap2GMap vedrete che al suo interno è presente una cartella chiamata "mashupFiles" che contiene il file principale googlemap.html (visualizzabile via browser) e tutti i files accessori al suo funzionamento

Per i "palati" maggiormente raffinati e per i "cuochi" più bravi:
- Cercate di avere a disposizione uno spazio web gestibile via ftp e procuratevi la "Google Maps API key" relativa all'indirizzo web che ospiterà il mashup. Ripercorrendo la Preparazione avrete la possibilità di inserire la vostra API key nella finestra di dialogo.
- Se volete aggiungere una "guarnizione speciale" vi invito a creare nel vostro shapefile un campo che ospiti una descrizione anche sfruttando la "grammatica" html. Se lo ritenete utile potete usare anche il "Field Calculator" di ArcMap per generarlo in modo da richiamare i valori presenti nei vari campi della tabella. Nella finestra di dialogo di ArcMap2GMap vi sarà possibile specificare il campo che descrive ciascun elemento in modo tale che dentro le famose "nuvolette" di Google Map compaia la descrizione presente in detto campo.
- Se volete abbellire "il piatto" potreste usare un editor visuale di html come DreamWeaver per modificare il file googlemap.html.

Caricate la cartella mashupFiles sul vostro spazio web ed il "pranzo" è servito!
Un esempio del possibile risultato lo trovate qui.

martedì 28 agosto 2007

Localizzare gli autovelox in tempo reale col cellulare

Dopo una breve pausa estiva, si torna dietro alle scrivanie... e tornano gli articoli di gisblog.it! Perchè non ricominciare con una interessante segnalazione?! Bene, allora vi farà piacere sapere che esiste un sito internet, www.foxytag.com da cui è possibile scaricare un software per cellulari che è in grado di segnalarvi in tempo reale la presenza di autovelox nei paraggi. 
Come funziona? Tutto si basa su una piccola applicazione Java che è in grado di girare su gran parte dei telefoni cellulari (qui c'è un elenco dei device compatibili); attraverso una connessione ad interent (GPRS o UMTS) è possibile avere in tempo reale le posizioni di autovelox fissi e mobili nei vostri prarggi. E' necessario inoltre avere a disposizione un'antenna GPS (integrata o bluetooth che sia) connessa al telefono: essa risulta utile al software per conoscere la propria posizione e di suonare in caso di avvicinamento all'autovelox.
I dati messi a disposizione degli utenti vengono raccolti dagli utenti stessi: colui che sta viaggiando lungo una strada e nota la presenza di un autovelox (e sta utilizzando foxytag) può segnalarlo semplicemente premendo un tasto del proprio telefono indicando così agli altri utenti la presenza di autovelox. Visto che le segnalazioni vengono rese disponibili a tutti gli utenti nel giro di pochissimi minuti l'applicazione risulta particolarmente efficace per la segnalazione degli autovelox mobili: è una sorta di "sfanalata tecnologica". 
Il progetto è gratuito, legale ed ha una finalità scientifica poichè è condotto da ricercatori dell'Università di Ginevra. 
E il costo della connessione? le stime ufficiali si aggirano sui 21 cent. di € all'ora: non molto direi!
La mappa delle senalazioni, un google mashup, è presente a questo indirizzo e farà piacere notare che copre tutta europa... chissà se potrà essere utile per il vostro viaggio di fine estate! 


mercoledì 18 luglio 2007

Mappare i propri geni... sparsi nel mondo

So che questo argomento potrebbe sembrare lontano da ciò che solitamente trattiamo ma recentemente mi sono imbattuto in una simpatica applicazione on line web 2.0 che potrebbe interessare alcuni di voi.
La mia Famiglia si è da poco allargata e la curiosità di scoprire le discendenze di parenti ed affini mi ha portato a costruire il mio albero genealogico con GENI. Questa applicazione, completamente gratuita e funzionante direttamente all'interno del browser permette l'inserimento dei nomi di familiari specificando la relazione di parentela con le persone già rappresentate nell'albero genealogico.
Fin qui niente di particolare, direte voi, ma ci sono alcuni aspetti che hanno sollevato la mia attenzione:
- Se si compila il profilo dei parenti nel campo che specifica il luogo di residenza si ha la possibilità di passare dalla classica visualizzazione ad albero ad una visualizzazione su mappa che mostra, attraverso l'interfaccia di google maps, la mappa della propria famiglia nella quale vengono indicate una serie di stelle di diverso colore che stanno ad indicare il luogo di residenza dei parenti o il loro luogo di nascita.
- Nel momento in cui si aggiunge un parente si ha la possibilità di invitarlo a partecipare alla compilazione dell'albero stesso semplicemente indicando l'indirizzo email e facendo un semplice clic su "invite". Così facendo si riusciranno ad "unire le forze" per ricordare il cognome della prozia o il nome del trisavolo...
- Quando si crea un albero genealogico i nomi dei propri familiari vengono registrati in un archivio. Stessa cosa vale per tutti gli alberi genealogici degli altri utenti. Questo permetterà in futuro di fondere il proprio albero genealogico con gli altri qualora l'applicazione ravvisi la compresenza di nomi e relazioni di parentela coincidenti. Non per niente l'applicazione si chiama "GENI Everyone's Related".
L'unico aspetto che potrebbe trattenere dalla creazione del proprio albero genealogico è il fatto che l'applicazione è solo in inglese... chissà se prima o poi lo localizzeranno in italiano...

giovedì 26 aprile 2007

Il turismo in Video... su Google Maps

Per chi, come me, sta scegliendo la prossima meta di un viaggio segnalo alcune soluzioni che forniscono la possibilità di vedere video (che documentano aspetti interessanti per il turista) la cui localizzazione è disposta direttamente sulla mappa di google maps.
- VeniVidiWiki: La pagina principale di questo sito ospita la mappa di Google sulla quale compaiono una serie di segnali che stanno a significare la presenza di un video che documenta le caratteristiche di quel dato luogo. La forza di questa soluzione è quella di aver categorizzato i video in funzione degli aspetti descritti e quindi sarà possibile spuntare una delle voci sulla sinistra della mappa per poter far comparire sulla mappa quei segnali relativi alla tipologia interessata. Ad esempio è possibile ottenere la posizione, e il video descrittivo di musei, oppure di attrazioni naturali, oppure ancora di alberghi ,ristoranti etc. L'utente ha la possibilità di aggiungere il proprio video in modo interattivo così da poter condividere con gli altri utenti le proprie informazioni.
- VirtualTourism: L'impostazione di questo sito è un po' diversa ma altrettanto interessante, si parte con il selezionare da una lista un luogo di interesse elencato in funzione della nazione di appartenenza; una volta selezionato sarà possibile leggere una breve scheda al termine della quale un link ci rimanda alla isualizzazione sulla mappa di google di quel dato luogo. Il segnale presente sulla mappa peremtte con un clic di aprire una finestra interattiva contenente il filmato interessato.
- LonelyPlanet.tv: Il sito offerto dalla famosa casa editrice di guide turistiche permette agli utenti di caricare i propri video. Sulla pagina principale compare una piccola mappa di Google sulla quale compaiono una serie di luoghi presso i quali è disponibile la possibilità di visionare i filmati relativi. E' possibile inoltre accedere alla libreria completa dei video anche attraverso un motore di ricerca interno. Si fa presente però che la libreria di video presenti in archivio contiene moltissimi video che non sono stati localizzati sulla mappa. Questo è frutto della scelta di permettere agli utenti di caricare il proprio video senza localizzarlo sulla mappa... scelta molto discutibile...

Questa segnalazione non vuole essere esaustiva, bensì mette in evidenza quelle che sono le soluzioni più intererssanti rinvenute sul web. E voi avete trovato di meglio?

fonte: googlemapsmania

lunedì 23 aprile 2007

How We Watch the City: Popularity and Online Maps

La mappa che vedete affianco non rappresenta un'immagine notturna degli Stati Uniti ma raffigura i luoghi di interesse che sono stati cliccati con maggior frequenza su Virtual Earth negli ultimi 8 mesi.
Autore di questa ricerca è Danyel Fisher del Microsoft Research che ha pubblicato un interessante documento sul tema "How We Watch the City: Popularity and Online Maps" (280kb PDF).
Il ventaglio delle tonalità va dal bianco al rosso e come è facile intuire le zone più chiare sono quelle ove maggiori sono state le richieste di visualizzazione della mappa mentre quelle rosse, quelle meno.
Ciò che suggerisce Fisher e che ciò che emerge dalle immagini allegate al suo scritto è una informazione preziosa sulle modalità attraverso le quali si prende conoscenza del territorio, sulla capacità attrattiva dei luoghi e su ciò che magari si immagina di trovare in essi...; dalla grande e suggestiva città al modesto suburbio la mappa diviene il luogo della ricerca.
Queste immagini sono lo specchio di una nuova geografia e la rappresentazione della sovrapposizione di molti sguardi curiosi che prendono conoscenza con il mondo, che può essere quello del vicino di casa invisibile oltre la siepe o quello dei luoghi distanti e diversi del non quotidiano.

lunedì 16 aprile 2007

Pubblicare le "mie mappe" sul proprio blog



Uno degli argomenti che sta popolando i siti/blog dedicati al mondo dell'informazione geografica riguarda la pubblicazione delle mappe generate con la nuova funzione di Google Maps denominata "le mie mappe" a cui, peraltro, fabio.lucchesi ha dedicato un post recentemente.
il blog Google Maps Mania ha dedicato un interessante post sulle possibilità disponibili in rete per poter visualizzare le sinole mappe sul proprio sito/blog.
Vengono segnalate fondamentalmente due possibilità:
1) My Maps Plus: questo sito permette di indicare gli estremi della propria "google mappa" e, tramite un'operazione per certi versi complessa genera una porzione di codice html/javascript che è possibile caricare nelle pagine del proprio sito web. Faccio però presente che, dopo numerosi tentativi, non è stato possibile carciare la mappa sul presente blog;
2) Ongopongo: questo sito, oltre ad essere un interessante motore di ricerca delle mappe, fornisce la possibilità di generare, in maniera abbastanza semplice, una breve porzione di codice da caricare sul proprio sito/blog sul quale si voglia visualizzare la mappa. Modificando leggermente il codice generato si può modificare l'aspetto generale della mappa. Purtroppo non è permesso effettuare zoom. un risultato molto semplice è pubblicato all'inizo di questo post.

lunedì 9 aprile 2007

Google Maps: le mie mappe

In molti hanno la sensazione che la crescita dei contenuti web costruiti dagli utenti avrà una relazione molto diretta con l’informazione geografica e le tecnologie per la sua gestione. Quello che si può osservare oggi è che la localizzazione e le distanze dello spazio reale hanno un ruolo crescente nella comunicazione su internet. Le domande che cominciano con “dove” tornano ad avere un senso importante.
Ultima notizia: Google ha messo a disposizione dei propri utenti (coloro che hanno sottoscritto un account gratuito) la possibilità di creare dal browser semplici mashups salvati automaticamente su server remoti (informazioni qui; istruzioni tecniche qui).
I mashups potranno essere resi pubblici da google su richiesta di chi li ha creati; se una mappa è pubblica potrà apparire nei risultati di ricerca di Google Maps e Google Earth; se una mappa è privata potrà essere consultata solo conoscendone l’URL. L’utente ha a disposizione alcuni semplici strumenti di disegno per costruire la propria mappa riferendosi alla mappa stradale o alla fotografia: è possibile aggiungere punti, linee e poligoni. Punti, linee e poligoni possono essere adeguatamente “vestiti”: per i punti si hanno a disposizione un centinaio di simboli, non scalabili; per le linee è possibile scalare lo spessore, in pixel, scegliere un colore tra quelli disponibili e dosare la percentuale di trasparenza; è possibile editare il bordo dei poligoni con le stesse modalità delle linee, ed è possibile scegliere un colore e una trasparenza anche per il riempimento. A ogni elemento grafico può essere aggiunta informazione descrittiva: testi direttamente editabili, oppure fotografie o video disponibili in qualche archivio in rete, pubblico o privato. I risultati grafici ottenibili sono del tutto adeguati agli ambiti d’uso dei mashup, anche se non è possibile importare dati già disponibili in formati standard (shapefile, gpx, ecc.). D’altra parte il disegno diretto delle geometrie si porta dietro tutti gli errori di georeferenziazione delle mappe di google, che in qualche caso sono molto significativi. La mappa può anche essere esportata in kml per Google Earth; il risultato del drappeggio sul modello 3D delle geometrie aggiunte è buono per i poligoni, deludente per le linee. Una volta creata la mappa è collegabile a un blog o un sito internet nei modi consueti.
Complessivamente lo strumento è molto semplice da utilizzare ed ha potenzialità enormi, soprattutto per le mappe di consultazione pubblica. Ma possiamo immaginare semplici scenari anche per mappe private: dovete invitare amici a una cena nella vostra casa in campagna: potete evitare di segnare tracciati, punti di riferimento a incroci importanti, croci sul luogo di destinazione, ecc. su fogli di carta. Basterà inviare via mail l’URL alla mappa ai vostri amici, che potranno visualizzarla, e stamparla se è necessario. Avete fatto le vacanze di Pasqua in qualche villaggio esotico: potete evitare di mandare cartoline per descrivere i luoghi delle vostre escursioni: di nuovo, potrete tracciare i percorsi su Google Maps, salvare un mashup e inviare l’URL ad amici e parenti.

martedì 27 marzo 2007

Google Maps Mashup dedicati al "Bel Paese": troppo pochi?

Google Maps Mania, Blog dedicato alla segnalazione di mashup di ogni genere, ha dedicato un post alla raccolta di siti che ospitano mashup realizzati con Google Maps riferiti al territorio italiano.
Si spazia da una semplice guida turistica di Pisa a siti dedicati alla ricerca immobiliare come Casa Milano, xKasa e Mapple Rome Rentals.
Vengono anche segnalati siti dedicati a Parchi Naturali (vedi anche qui) o mashup riportanti i dati demografici di tutti i Comuni italiani, oppure ancora motori di ricerca che si avvalgono di Google Maps per segnalare la presenza di luoghi di interesse.

Per completezza segnaliamo anche la presenza di un post presente su Google Maps Mania dal Settembre scorso nel quale vengono indicati numerosi altri indirizzi ospitanti mashup italiani.

Prima di concludere mi vorrei soffermare sull'arretratezza italiana rispetto a tanti altri paesi (anche) sulla realizzazione di mashup. Per avere un metro di paragone si può vedere come in questo elenco di post dedicati a mashup nazionali l'Italia conti solo 2 post quando invece altri paesi europei contano chi 4, chi 5, chi 6 posts... lo so, non è certo un metodo scientifico per misurare correttamente lo stato dei fatti ma rende bene l'idea... e noi italiani ce la stiamo giocando con la Thailandia...

giovedì 22 marzo 2007

Le proprie mappe su Virtual Earth con Mapcruncher

Nella crescente corsa alla personalizzazione dei servizi cartografici offerti in rete, Microsoft ha giocato una carta che merita di essere evidenzata.
La divisione Microsoft Research ha reso disponibile MSR Mapcruncher: un software scaricabile gratuitamente che permette di generare un'interfaccia web che permette di visualizzare la propria mappa sovrapponendola alla cartografia di Virtual Earth creando così un mashup.

Il meccanismo con cui il software permette di eseguire questa operazione si basa su una serie di passaggi:

- per prima cosa si deve disporre della propria mappa in formato Raster (JPG / TIF / TIFF / PNG) o in altro formato (EMF / WMF / PDF).

- Attraverso il software Mapcruncher si carica il file mappa e lo si georeferenzia al volo all'interno del software (purtroppo non viene fornita la possibilità di importare la georeferenziazione da world file come TFW o JGW o GeoTiff); si segnala che questa operazione è resa abbastanza semplice dalla struttura dell'interfaccia di Mapcruncher: sul lato sinistro compare la nostra mappa mentre sul lato destro compare la cartografia di Virtual Earth. E' dunque possibile eseguire operazioni di pan e zoom e localizzare dei punti della prorpia mappa segnandoli sulla cartografia di Virtual Earth. Dopo averne segnalati 2 sarà anche possibile rendere solidali le operazioni di pan e zoom tra le due finestre facendo un clic sul pulsante "lock". Si consiglia di segnare un numero di punti sufficiente a coprire uniformemente la mappa.

- Una volta localizzata correttamente la proria mappa sarà necessario salvare il progetto e, successivamente si potrà esportare la nostra mappa facendo un clic sul pulsante "Render..."; comparirà dunque una finestra in cui si dovrà specificare dove si vuole esportare i file necessari alla visualizzazione della mappa.

- Per verificare l'effettiva riuscita dell'esportazione sarà sufficiente aprire la cartella dove abbiamo esportato i dati ed aprire il file html contenuto nel proprio internet browser.

- Infine per rendere disponibile a tutti la nostra mappa sarà necessario caricare questi dati su un proprio spazio web.

qui è possible vedere un semplice risultato.

Si tenga presente che se si ha dimestichezza con il formato html sarà possibile migliorare sensibilmente l'interfaccia che si presenterà agli utenti ed inoltre si sappia che Mapcruncher permette anche di creare un'interfaccia composta da più strati informativi e di applicare delle trasparenze! Se volete vedere qualche esempio vi invito a visitare la galleria presente sul sito ufficiale.

Adesso non resta che provarlo...

lunedì 5 marzo 2007

dopo l'eclissi riconquistiamo la luna... con google & co.

Mezza Italia ha passato il sabato notte scorso con lo sguardo rivolto verso l'alto affascinata dall'eclissi totale di luna. Anch'io ho guardato con interesse al fenomeno e mi è tornato in mente che qualche tempo fa i geni di Google avevano pubblicato Google Moon.

Oggi vediamo quali sono le risorse utili per guardare la luna attraverso lo schermo del nostro computer.
Google Moon in realtà fornisce, attraverso l'interfaccia di Google Maps, la possibilità di visitare una porzione (nemmeno tanto estesa) della superficie lunare sulla quale sono segnalate le aree dove sono sbarcati gli astronauti americani nelle numerose missioni "Apollo".
Ma esiste qualcosa di meglio: l' Atlas Virtuel de la Lune è il parallelo (con le dovute distinzioni) di Google Earth. Disponibile anche in italiano, è gratutio e fornisce la possibilità di esplorare il satellite pallido da tutte le angolazioni e permette di scrutareanche la faccia nascosta.
Se l'allunaggio virtuale vi ha stuzzicato la voglia di esplorazione potreste avventurarvi anche verso il pianeta rosso attraverso Google Mars!
Se poi volete esagerare potreste caricare in google earth una serie di "overlay" per trasformare la terra in uno dei pianeti del sistema solare... basta visitare Google Earth Hacks.
Buon viaggio, e se fate qualche scoperta interessante non esitate a segnalarcela nei commenti!

venerdì 2 marzo 2007

mappare i visitatori del proprio blog: Frappr vs ClusterMaps vs MapKit -Aggiornato-

La diffusione delle "pagine web personali" è cresciuta a dismisura da quando esistono i blog. e questo è uno dei tanti effetti della rivoluzione web 2.0; immagino dunque che molti di voi avranno un blog / myspace o un servizio similare e sono curiosi di sapere quale sia la provenienza dei visitatori del proprio spazio su internet.
Ecco, oggi vediamo quali strumenti possano essere utili per mostrare su una mappa il luogo da cui provengono gli utenti che sono capitati (volontariamente o meno) sul propio spazio web. Il meccanismo per visualizzare queste mappe sulla propria pagina web è molto semplice: dal sito che fornisce questo servizio è sufficiente copiare alcune righe di codice ed incollarle in spazi predisposti come spiegato accuratamente sul sito stesso.
I tre servizi che sono riuscito a trovare sono:

- Cluster Maps: (indicatomi da fabio.lucchesi) fornisce la possibilità di vedere una mappa del mondo sulla quale compariranno dei cerchi rossi che indicano il luogo di provenienza dei visitatori. La dimensione dei cerchi è proporzionale al numero dei visitatori.
pro: la visualizzazione è molto chiara e l'inserimento del codice è semplice
contro: non è permesso nel servizio gratuito eseguire ingrandimenti (come potete leggere nei commenti ci viene segnalato che lo zoom, attivato nella versione a pagamento è molto semplice da usare; presto vi faremo vedere!) e viene aggiornato una volta al giorno
Locations of visitors to this page


- Frappr: la mappa visualizzata da frappr oltre che visualizzare il luogo di provenienza dei vistatori contiene una serie di informazioni/icone che permettono di sapere qualcosa di più. In soldoni frappr è un mashup di google maps e dunque è permesso fare ingrandimenti anche molto ravvicinati e vedere la posizione di provenienza sulle immagini satellitari.
pro: è permesso fare ingrandimenti ed è permesso ai visitatori specificare meglio i propri dati; viene aggiornato in tempo reale.
contro: l'interfaccia è confusa e richiede molto spazio, non è prevista una visualizzazione che "accumuli" gli utenti "vicini" come invece avviene in ClusterMap.



- MapKit: (indicatomi anch'esso da fabio.lucchesi) il funzionamento di questo mashp è simile a Frappr ma non aggiunge la posizione del visitatore in modo automatico, è il visitatore che deve segnalare la sua provenienza.
pro: buona interattività grazie all'utilizzo dell'interfaccia di google maps (visualizzazione più snella rispetto a Frappr); le possibilità di personalizzazione del proprio luogo di provenienza sono superiori agli altri due servizi concorrenti
contro: gli utenti, ed il luogo di provenienza, non vengono aggiunti in modo automatico





Se sapete l'esistestenza di altri servizi di questo tipo non esitate a segnalarli nei commenti!

mercoledì 14 febbraio 2007

San Valentino & Google Maps: bella coppia!

Al di là dello scetticismo della comunità scientifica rispetto ad una frivola ricorrenza come San Valentino, in fondo in fondo molti di voi (come me) vogliono almeno fare gli auguri in modo originale alla persona amata. E allora; potevano mancare dei mashup dedicati alla festività odierna? certo che no! Oltre al già citato geogreeting.com vi segnalo MapMSG: selezionando sulla mappa un luogo preciso, magari anche un po' romantico, potete far sì che il vostro messaggio venga visualizzato dal destinatario come se fosse un segnale di fumo proveniente da quel logo specifico! volete un esempio pratico? eccolo qua!
Altro mashup interessante per la ricorrenza amorosa di oggi è wedding mapper che oltre a permettere di creare una mappa per il proprio matrimonio (e forse qui andiamo un po' oltre San Valentino) fornisce l'opportunità di vedere i luoghi più romantici del pianeta, oppure gli alberghi migliori dove passare il viaggio di nozze...

fonte: googlemapsmania

martedì 13 febbraio 2007

i "Mashup" - un nuovo modo di usare Google Maps

Se pensate che google maps sia una bella scoperta ma che possa essere migliorato dovete sapere che ne esistono delle versioni "potenziate". In effetti grazie alla possibilità offerta da Google di poter creare versioni personalizzate di Google Maps molti utenti evoluti/sviluppatori hanno pubblicato delle versioni "modificate" al fine di fornire nuove funzionalità di visualizzazione o di crearne versioni "tematiche". Il termine che riassume tutto ciò è "Google Mashup" o più semplicemente "Mashup". A titolo esemplificativo vi segnaliamo due mashup:
- LookLOCAL: oltre ad avere la possibilità di scegliere quali dati cartografici visualizzare tra Google Maps, Virtual Earth e Yahoo! Local Maps questo mashup permette di utilizzare una particolare lente virtuale che permette di ingrandire solo porzioni della mappa mantenendo una visione più ampia della mappa circostante. Da non sottovalutare inoltre la potenza del motore di ricerca e le modalità di elaborazione dei risultati.
- MappyHour: sulla mappa sono segnalati i pub o i bar dove è possible gustare bevande a prezzo ribassato durante i famosi Happy Hour.

La forza di molti mashup tematici sta nelle possiblità offerte ai semplici utenti di inserire localizzazioni personali che entrano poi a far parte della banca dati usufruibile da tutti. In pieno accordo con la filosofia del Web 2.0.

giovedì 7 dicembre 2006

OT: Auguri particolari

Volete comunicare un messaggio o un augurio (visto anche l'avvicinarsi delle festività natalizie) in modo originale e magari in tema con la vostra GEOpassione... beh allora provate http://www.geogreeting.com/ . guardate quale potrebbe essere un possibile risultato. buon divertimento.

mercoledì 6 dicembre 2006

Personalizzare Google Maps con le proprie mappe

Se sognate di pubblicare via web le vostre carte tematiche in modo semplice senza impazzire tramite complicati strumenti WebGIS potete provare il software gratutio Google Map Creator realizzato dal Centre for Advanced Spatial Analysis dell'University College London. Al software è sufficiente un file shape areale contente un campo di attributi attraverso il quale differenziare la colorazione dei singoli elementi. E' necessario infine uno spazio web dove caricare i file generati dal software.
Lo so, non è la soluzione definitiva, ma si sa, a caval donato...