martedì 27 marzo 2007

Google Maps Mashup dedicati al "Bel Paese": troppo pochi?

Google Maps Mania, Blog dedicato alla segnalazione di mashup di ogni genere, ha dedicato un post alla raccolta di siti che ospitano mashup realizzati con Google Maps riferiti al territorio italiano.
Si spazia da una semplice guida turistica di Pisa a siti dedicati alla ricerca immobiliare come Casa Milano, xKasa e Mapple Rome Rentals.
Vengono anche segnalati siti dedicati a Parchi Naturali (vedi anche qui) o mashup riportanti i dati demografici di tutti i Comuni italiani, oppure ancora motori di ricerca che si avvalgono di Google Maps per segnalare la presenza di luoghi di interesse.

Per completezza segnaliamo anche la presenza di un post presente su Google Maps Mania dal Settembre scorso nel quale vengono indicati numerosi altri indirizzi ospitanti mashup italiani.

Prima di concludere mi vorrei soffermare sull'arretratezza italiana rispetto a tanti altri paesi (anche) sulla realizzazione di mashup. Per avere un metro di paragone si può vedere come in questo elenco di post dedicati a mashup nazionali l'Italia conti solo 2 post quando invece altri paesi europei contano chi 4, chi 5, chi 6 posts... lo so, non è certo un metodo scientifico per misurare correttamente lo stato dei fatti ma rende bene l'idea... e noi italiani ce la stiamo giocando con la Thailandia...

sabato 24 marzo 2007

Empire North, l'azienda modello del prossimo futuro?

Spesso la realtà si affianca e supera la fantasia.

Qualche giorno fa girovagando in un blog mi capita di vedere l’immagine di questo fucile di precisione ed essendo in un sito che si occupa di geografia, dico: “Cavolo, cos’è?” Leggo: “iIl fucile ha una gittata di 1200 m…” Cosa? Come? “Capsule GPS invece di proiettili!!!”. Che figata, chissà che affari, penso, chissà quanti mariti si consorzieranno per acquistarlo e sparare capsule GPS a mogli e figlie. Sarà doloroso, mi dico, e continuo a leggere: “il microchip entrerà nel corpo e rimarrà lì provocando solo un modestissimo dolore e nessun danno interno” - meno male – “la penetrazione è molto rapida ed il dolore è simile a quello di una puntura di zanzara”. La funzione del fucile non è quella di ferire e reprimere le folle dei rivoltosi – continuo a leggere - quanto di marcare ed identificare i soggetti sospetti per poi seguirli e rintracciarli in qualunque momento; una fotocamera montata sotto il fucile consente inoltre di riprendere il bersaglio e facilitarne la schedatura…subdolo.
La Empire North, l'azienda che produce il fucile, fornisce poi nello stesso pacchetto un software per rilevare la posizione degli sfortunati "bersagli".

Continuo a girovagare ancora nel sito e trovo anche un altro prodotto, JUJU “l’occhio del cittadino”. Questo strumento consente di essere sempre in contatto con il Ministero della Sicurezza Nazionale, attraverso una rete di satelliti. Si possono ricevere informazioni sullo stato di sicurezza della nazione ma si possono anche inviare al Ministero foto di persone sospette ricevendo in cambio, se la foto è ritenuta degna di attenzione, un messaggio di ringraziamento e di elogio da parte del Ministero. Il disegno del suo funzionamento esprime meglio delle mie parole le potenzialità di questo strumento.
Mi dico, alla fine, ma chi sono questi geni? Sul sito continuo a leggere: “la Empire North è sempre sulla cresta dell’onda…questa giovane e ambiziosa azienda danese sta sviluppando una serie di nuovi strumenti per l’identificazione di equipaggiamenti antirivolta” - sembra davvero una azienda imperiale penso e mi immagino i responsabili vestiti come gli ufficiali dell’impero galattico di Star Wars - “prodotti sviluppati per i moderni campi di battaglia urbani, e progettati e realizzati combinando in know how l’insuperabile design danese”.

Terribilmente figo… ma sarà tutto vero?

giovedì 22 marzo 2007

Le proprie mappe su Virtual Earth con Mapcruncher

Nella crescente corsa alla personalizzazione dei servizi cartografici offerti in rete, Microsoft ha giocato una carta che merita di essere evidenzata.
La divisione Microsoft Research ha reso disponibile MSR Mapcruncher: un software scaricabile gratuitamente che permette di generare un'interfaccia web che permette di visualizzare la propria mappa sovrapponendola alla cartografia di Virtual Earth creando così un mashup.

Il meccanismo con cui il software permette di eseguire questa operazione si basa su una serie di passaggi:

- per prima cosa si deve disporre della propria mappa in formato Raster (JPG / TIF / TIFF / PNG) o in altro formato (EMF / WMF / PDF).

- Attraverso il software Mapcruncher si carica il file mappa e lo si georeferenzia al volo all'interno del software (purtroppo non viene fornita la possibilità di importare la georeferenziazione da world file come TFW o JGW o GeoTiff); si segnala che questa operazione è resa abbastanza semplice dalla struttura dell'interfaccia di Mapcruncher: sul lato sinistro compare la nostra mappa mentre sul lato destro compare la cartografia di Virtual Earth. E' dunque possibile eseguire operazioni di pan e zoom e localizzare dei punti della prorpia mappa segnandoli sulla cartografia di Virtual Earth. Dopo averne segnalati 2 sarà anche possibile rendere solidali le operazioni di pan e zoom tra le due finestre facendo un clic sul pulsante "lock". Si consiglia di segnare un numero di punti sufficiente a coprire uniformemente la mappa.

- Una volta localizzata correttamente la proria mappa sarà necessario salvare il progetto e, successivamente si potrà esportare la nostra mappa facendo un clic sul pulsante "Render..."; comparirà dunque una finestra in cui si dovrà specificare dove si vuole esportare i file necessari alla visualizzazione della mappa.

- Per verificare l'effettiva riuscita dell'esportazione sarà sufficiente aprire la cartella dove abbiamo esportato i dati ed aprire il file html contenuto nel proprio internet browser.

- Infine per rendere disponibile a tutti la nostra mappa sarà necessario caricare questi dati su un proprio spazio web.

qui è possible vedere un semplice risultato.

Si tenga presente che se si ha dimestichezza con il formato html sarà possibile migliorare sensibilmente l'interfaccia che si presenterà agli utenti ed inoltre si sappia che Mapcruncher permette anche di creare un'interfaccia composta da più strati informativi e di applicare delle trasparenze! Se volete vedere qualche esempio vi invito a visitare la galleria presente sul sito ufficiale.

Adesso non resta che provarlo...

lunedì 19 marzo 2007

Imparare il GIS... con ArcGIS [aggiornato]

Molti utenti che si affaciano al mondo del GIS vorrebero ottenere informazioni utili all'apprendimento di concetti teorici ed applicati in relazione all'informazione geografica.
A tal riguardo vogliamo dedicare questo post per rendervi partecipi della presenza di un corso on-line completamente in italiano che permette di acquisire le conoscenze utili alla comprensione e alla gestione di sistemi informativi geografici. Questo corso interattivo segue il corso universitario di "Elementi di Informatica (Sistemi Informativi Territoriali per l’analisi del territorio)" tenuto negli anni passati da fabio.lucchesi nel corso di Laurea upta_ che propone un' introduzione ai sistemi informativi geografici: caratteri tecnici e possibili applicazioni ed ai software dedicati alla gestione della informazione geografica principalmente l’ambiente ArcGis.

è possibile seguire il corso in linea a partire dal link seguente: corso on line

Per concludere consigliamo questo corso anche a chi vuole approfondire maggiormente le proprie conoscenze nel campo dell'informazione geografica oppure a chi vorebbe avere una guida o un manuale che orienti l'apprendimento degli strumenti GIS.

giovedì 15 marzo 2007

dal GPX al SHP andata e ritorno ... passando per Google Earth

Mettiamo il caso di avere un dispositivo GPS con il quale si siano rilevati una serie di punti. Vogliamo dunque elaborare questi dati in ArcGIS e ricaricarli all'interno del nostro dispositivo GPS dopo aver effettuato le modifiche.
Colgo l'occasione di dover effettuare questa operazione per un progetto che vede coinvolto il Team per rendervi partecipi del sistema che utilizzeremo.

Cominciamo con l'inquadrare il problema un po' più precisamente:
Una volta scaricati i dati della traccia e degli waypoints in formato gpx dentro il computer si procederà ad aprirli in ArcGIS; dopo aver modificato gli attributi degli waypoints si procederà ad esportare da arcgis in formato Kml; infine convertiremo questo file kml in formato gpx e lo ricaricheremo nel dispoisitivo.

Ma andiamo per gradi; scomponiamo il problema e iniziamo a sviluppare i singoli passaggi:

1) Scaricare i dati dal dispositivo GPS ed aprirli in ArcGIS
Per questo passaggio è necessario avere a disposizione:
-Software in dotazione con il dispositivo che permetta di scaricare i dati in formato GPX oppure EasyGPS (scaricabile gratuitamente da qui)
-ArcGIS 9.x
-gpx2shp (programma freeware scaricabile gratuitamente da qui; scegliere il file descritto come "win_no_test")

Procedura:
-Scaricare i dati dal dispositivo con il software fornito in dotazione oppure utilizzare EasyGPS in modo da ottenere un singolo file GPX al cui interno siano presenti sia la traccia sia gli waypoints
-Aprire il file GPX in ArcGIS; dopo vari esperimenti sconsigliamo di aprire il file GPX direttamente con ArcGIS utilizzando l'estensione Data Interoperability poiché, cosa assurda, non viene conservato il nome dei singoli waypoints. Suggeriamo piuttosto di utilizzare l'utility "GPX2SHP" che in modo autonomo crea due temi in formato shapefile nella stessa cartella in cui sta il file GPX: il modo più semplice per utilizzare questo piccolo software è sufficiente trascinare l'icona del file GPX sopra l'icona del file GPX2SHP.exe; i file creati avranno lo stesso nome del file GPX con un suffisso _trk per identificare il tema lineare della traccia ed il suffisso _wpt per identificare il tema puntuale degli waypoints. Bene a questo punto è possbile aprire questi due temi in ArcGIS

2) Specificare il sistema di riferimento, Eseguire le modifiche dei dati ed esportare i dati in formato KML
Per eseguire questa operazione è necessario disporre di:
-ArcGIS 9.x
-l'estensione "Export to KML" di ArcGIS (questo arcscript è scaricabile gratuitamente qui)

Procedura:
-Prima di procedere è necessario specificare o meglio definire il sistema di riferimento dei dati geografici contenuti nei file shape. Nel nostro caso specifico, avendo utilizzato un disositivo Garmin che dispone di sistema di riferimento dei dati rilevati in coordinate geografiche non proiettate del datum WGS84 abbiamo specificato in ArcCatalog il file prj contenuto in "Geographic Coordinate System/World/WGS 1984.prj" per entrmbi i temi shape.
-A questo punto è possibile procedere alle eventuali modifiche che vogliamo apportare ai dati rilevati sovrapponendoli magari a dati già disponibili. (Qualora sia necessario lavorare con dati aventi un altro sistema di riferimento consigliamo di proiettare i dati rilevati nel sistema dei dati disponibili, eseguire le modifiche ed infine riproiettarli nel formato nativo del dispositivo).
-Bene, quando riteniamo conclusa la fase delle modifiche abbiamo la possibilità di esportare i dati contenuti nei tematismi Shape all'interno di file KML (formato nativo di Google Earth) grazie all'estensione "Export to Kml". Il risultato dell'operazione consiste nell'ottenere due file in formato KML che, all'occorrenza possiamo arpire in Google Earth anche per verificare il lavoro svolto.

3) Convertire i file KML in formato GPX
Per eseguire questa operazione è necessario avere a disposizione:
- GPSBabel (software di conversione gratuito scaricabile qui)
- Software in dotazione con il dispositivo che permetta di caricare i dati in formato GPX nel dispositivo oppure EasyGPS (scaricabile gratuitamente da qui)

Procedura:
-A questo punto è necessario convertire i dati contenuti nel file KML in un formato che possa essere utilizzato per trasferirli dentro il dispositivo GPS. Suggeriamo di utilizzare il software GPSBabel che permette di eseguire conversioni tra numerosi formati tra i quali sia il formato KML che il formato GPX.
-Infine si deve utilizzare il software in dotazione con il dispositivo oppure EasyGPS per caricare i dati in formato GPX all'interno del dispositivo.

Finalmente avremo nel dispositivo i dati rivisti, ripuliti e corretti. So che è una procedura forse un po' complessa ma assicuriamo il suo funzionamento.
Si aspettano commenti e consigli per migliorare queste procedure tenendo presente che sono stati utilizzati (ecceto ArcGIS) software e applicazioni gratuite.

mercoledì 14 marzo 2007

mondo reale vs. google earth



Come molti di voi sapranno Google Earth ha aggiornato recentemente una serie di dati geografici di alcune parti del mondo.
Tutta la Svizzera è rappresentata con fotografie satellitari ad alta risoluzione ed il modello altimetrico elvetico è definito con una griglia di 10 m!
Il realismo raggiunto in Google Earth è eccezionale; a riprova di questo fatto c'è chi ha messo a confronto un volo reale registrato con un aeroplano e un video catturato all'interno di Google Earth; impressionante.

sabato 10 marzo 2007

il primo curriculum vitae su goole earth

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, i metodi con cui si cerca e si trova lavoro si stanno adeguando ad un mondo in cui le nuove tecnologie hanno un peso importante per promuovere se stessi e dar valore alle proprie esperienze.
Un caso singolare rigurada un giovane consulente finanziario di Istanbul che ha reso disponibile la localizzazione delle varie esperienze che compongono il suo curriculum vitae. Grazie a google earth è possibile vedere in modo interattivo le tappe lavorative e formative che costituiscono la storia di questo consulente specializzato in marketing.


E' infatti possibile scaricare il file kml dal suo blog e visualizzarlo direttamente in google earth.


James Fee fa notare come questo tipo di comunicazione può essere inadeguata se trasmessa in assenza di un curriculum strutturato in modo tradizionale. E' da osservare però che il colpo d'occhio fornito da google earth rende bene l'idea sul fatto che il professionista in questione abbia avuto modo di formarsi e di lavorare in varie parti del mondo e che quindi un possibile datore di lavoro potrebbe valutare meglio questo aspetto attribuendo un punto a favore in più.


Se avete anche voi avuto modo di lavorare o di formarvi in paesi esteri, perchè non seguire l'esempio di Ozgur Alaz?